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IL PESCATORE
Seduto allo sgabello, il vecchio pescatore, scruta l'orizzonte e il trascorrere dell'ore, e nel meriggio ozioso e assolato guarda quel Mare che tanto gli ha dato, a terra le reti da sistemare ma il vecchio non smette ancora di guardare, già pensa alla pesca dell'indomani al tirar della rete tra le sue mani, guarda quei solchi nei palmi incalliti ricordo degli anni che ormai son spariti. Rivede se stesso a guardare la scia dei suoi begli anni volati via, rivede il fanciullo che ama quel Mare e diventa la vita il suo navigare, salpare dal molo col viso abbronzato, tirare la fune al barcone ancorato, vedere tra l'onde i pesci guizzanti, invocar nella pesca il nome dei Santi e quando la rete vien su tirata la barca di pesci è tutta inondata. Il vecchio sorride al ricordo lontano pensando alla fune che sega la mano, scende una lacrima al bimbo invecchiato guardando quel Mare che ha sempre amato, cuce la rete pensando al domani, a quanto pesce avrà tra le mani, rivolge al Mare la stessa preghiera e mentre cuce arriva la sera. Lascia la seggiola e la rete cucita donando a quel Mare l'intera sua vita.
RITA SAIN
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