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Cappella di Thérèse - Monastero
Carmelitani Scalzi San Silvestro
Montecompatri (Roma)
lo
Spirito Santo
e Teresa di Lisieux
Padre
Misericordioso, in nome del tuo dolcissimo Gesù, della Santa Vergine
e
dei Santi, noi ti chiediamo d'infiammarci col tuo Spirito d'amore, e di
accordarci
la grazia di farti amare molto. SANTA TERESA DEL BAMBIN GESÙ
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Dopo
santa Caterina da Siena, gloria dell’Ordine Domenicano e
compatrona d’Italia, dopo santa
Teresa d’Avila, gloria
dell’Ordine Carmelitano e della cattolicissima terra di
Spagna, un’altra donna, santa
Teresa
del
Bambin
Gesù,
francese, sbocciata alla santità nel “giardino chiuso”
del Carmelo a soli 24 anni,
viene venerata da tutto il popolo cristiano come Dottore
della Chiesa: come sicura maestra di dottrina e di vita
spirituale. È proprio il caso di ripetere con il
Vangelo: «Ti benedico, o Padre, Signore
del cielo e della terra,
perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e
agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli» (Mt 11,
25). Infatti, santa Teresina non ha mai messo piede in
una scuola di teologia né mai si è cimentata con i
grandi trattati della dottrina cristiana; tuttavia lo
Spirito
Santo
ha infuso nella sua mente tanta Sapienza da farne un
faro di luce soprannaturale per gli uomini d’oggi;
soprattutto per i giovani tanto bisognosi di esser
aiutati nel cammino che conduce alla Salvezza e alla
Santità. Il suo libro è stato
Gesù stesso, la sua maestra
è stata la Vergine Maria Sede della Sapienza, il suo
campo d’apostolato il chiostro carmelitano di Lisieux da
dove si sono diffusi i raggi della sua santità, ad
edificazione della Chiesa. Santa Teresina fa parte dello
stuolo di Sante che nella Chiesa di ogni tempo,
sull’esempio della Madre di Dio, manifestano agli uomini
la vera dignità della donna, il «genio femminile» di cui
Dio ha voluto arricchire l’umanità.
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Manoscritto
Autobiografico "A"
Amore verso lo Spirito Santo
114 - Poco tempo dopo la prima
Comunione entrai novamente in ritiro per la Cresima. Mi ero
preparata con grande cura a ricevere la visita dello Spirito
Santo, non capivo che non si desse grande importanza a ricevere
questo sacramento d'Amore. Comunemente si praticava un
solo giorno di ritiro per la Cresima, ma poiché Monsignore non
poté venire nel giorno stabilito, ebbi la consolazione di due
giorni in solitudine. Per distrarci la nostra maestra ci
condusse a Monte Cassino, e là colsi a piene mani le grandi
margherite per la festa del Corpus Domini. Come era gioiosa
l'anima mia! A somiglianza degli apostoli attendevo con felicità
la visita dello Spirito Santo. Mi rallegravo al pensiero di
essere ben presto perfetta cristiana, e soprattutto di avere
sulla fronte eternamente la croce misteriosa che il Vescovo
traccia dando il sacramento. Finalmente arrivò il momento
felice, non sentii un vento impetuoso nella discesa dello
Spirito Santo, ma piuttosto quella brezza lieve, della
quale il profeta Elia intese il murmure sul monte Horeb. In quel
giorno ricevetti la forza per offrire, perché ben presto
il martirio dell'anima mia doveva cominciare. Mi fu madrina la
mia cara Leonia, era così commossa che non poté trattenersi dal
piangere tutto il tempo della cerimonia. Con me ricevette la
santa Comunione, perché io ebbi ancora la felicità di unirmi a
Gesù in quel bel giorno.
Manoscritto Autobiografico
"C"
Tutti i Santi hanno seguito l'impulso dello Spirito Santo
270
- Non voglio parlare, Madre cara, dell'amore e della fiducia che
lei mi dimostra; non creda che il cuore di sua figlia sia
insensibile, solamente sento bene che non ho da temere nulla
ora, al contrario posso goderne, riferendo al Signore ciò che di
buono egli si è degnato mettere in me. Se piace a lui farmi
sembrare migliore di quanto non sia, ciò non mi riguarda, è
libero di agire come vuole. Oh, come sono diverse le vie per le
quali il Signore conduce le anime! Nella vita dei Santi,
vediamo che ce ne sono molti i quali non hanno voluto lasciare
niente di loro dopo la morte, non il minimo ricordo, né il più
piccolo scritto. Ce ne sono altri, invece, come la nostra Madre
santa Teresa, i quali hanno arricchito la Chiesa con le loro
rivelazioni sublimi, non temendo di rendere noti i segreti del
Re, affinché egli sia più conosciuto e più amato dalle anime.
Quale di questi due generi di santi piace più al Signore? Mi
sembra, Madre mia, che gli siano ugualmente graditi, poiché
tutti hanno seguito l'impulso dello Spirito Santo, e il Signore
ha detto: «Dite al giusto che tutto è bene». Sì, tutto è
bene, quando si cerca soltanto la volontà di Gesù; è per questo
che io povero piccolo fiore obbedisco a Gesù, cercando di far
piacere alla mia Madre amata.
I buoni pensieri
provengono dallo Spirito Santo
303
- Madre mia, non potrei spiegarle così bene questi sentimenti
tristi della natura, se non li avessi provati nel mio cuore, e
mi piacerebbe cullarmi nella dolce illusione che essi abbiano
visitato soltanto il mio, se lei non mi avesse comandato di
ascoltare le tentazioni delle sue care piccole novizie. Ho molto
imparato assolvendo la missione da lei affidatami, soprattutto
mi sono trovata costretta a praticare ciò che insegnavo alle
altre; perciò ora lo posso dire, Gesù mi ha fatto la grazia di
non essere più attaccata ai beni dello spirito e del cuore che a
quelli della terra. Se mi accade di pensare o dire una cosa che
piaccia alle mie sorelle, trovo del tutto naturale che se ne
impadroniscano come di una loro proprietà. Questo pensiero
appartiene allo Spirito Santo e non a me, poiché san Paolo dice
che non possiamo, senza quello Spirito di amore, chiamare
«Padre» il Padre nostro che è nei Cieli. È perciò ben libero di
servirsi di me per dare un buon pensiero a un'anima; se stimassi
che quel pensiero fosse mio, sarei come «l'asino che portava le
reliquie», il quale credeva che gli omaggi resi ai santi fossero
rivolti a lui.
Poesie
Lo Spirito infonde la vita
divina nell'anima
E subito gli
dicesti, con un dolce sorriso: "Che il mio celeste Custode
esaudisca il tuo desiderio: ben presto lo vedrai, si degnerà di
dirti che per volare in cielo devi essere martire... Ma prima di
vederlo occorre che il battesimo ti diffonda nell'anima un santo
candore: che il vero Dio venga lui stesso ad abitarvi e che lo
Spirito Santo t'infonda nel cuore la vita".
da "La melodia di Santa Cecilia"
ATTO
D'OFFERTA ALL'AMORE
MISERICORDIOSO DI DIO
J.M.J.T.
Offerta di me stessa come
vittima d'olocausto all'Amore misericordioso del Buon Dio.
Mio Dio! Trinità beata,
desidero amarvi e farvi amare, lavorare per la
glorificazione della santa Chiesa, salvando le anime che sono
sulla terra e liberando quelle che sono nel purgatorio. Desidero
compiere perfettamente la vostra volontà e arrivare al grado di
gloria che m'avete preparato nel vostro regno. In una parola,
desidero essere santa, ma sento la mia impotenza e Vi domando, o
mio Dio, di essere voi stesso la mia santità. Poiché mi avete
amata fino a darmi il vostro unico Figlio perché fosse il mio
salvatore e il mio sposo, i tesori infiniti dei suoi meriti
appartengono a me ed io ve li offro con gioia, supplicandovi di
non guardare a me se non attraverso il volto di Gesù e nel suo
cuore bruciante d'amore. Vi offro inoltre tutti i meriti
dei Santi (che sono in cielo e sulla terra), i loro atti d'amore
e quelli dei santi Angeli; vi offro infine, o beata Trinità,
l'amore e i meriti della santa Vergine, mia madre
diletta. A lei abbandono la mia offerta e la prego di
presentarvela. Il suo Figlio divino, mio sposo diletto,
nei giorni della sua vita mortale, ci ha detto «Tutto ciò che
domanderete al Padre in nome mio, ve lo darà!». Sono dunque
certa che esaudirete i miei desideri; lo so, mio Dio, più
volete dare, più fate desiderare. Sento nel mio cuore
desideri immensi e vi chiedo con tanta fiducia di venire a
prendere possesso della mia anima. Ah! non posso ricevere la
santa comunione così spesso come vorrei, ma, Signore, non siete
l'Onnipotente?... Restate in me come nel tabernacolo, non
allontanatevi mai dalla vostra piccola ostia... Vorrei
consolarvi dell'ingratitudine dei cattivi e vi supplico di
togliermi la libertà di dispiacervi. Se qualche volta cado per
mia debolezza, il vostro sguardo divino purifichi subito
la mia anima consumando tutte le mie imperfezioni, come il
fuoco che trasforma ogni cosa in se stesso... Vi ringrazio, o
mio Dio, di tutte le grazie che m'avete accordato, in
particolare di avermi fatta passare attraverso il crogiolo della
sofferenza. Sarò felice di vedervi comparire, nel giorno finale,
con lo scettro della croce. Poiché vi siete degnato di darmi
come eredità questa croce tanto preziosa, spero di rassomigliare
a voi nel cielo e di veder brillare sul mio corpo glorificato le
sacre stimmate della vostra passione. Dopo l'esilio della terra,
spero di venire a godervi nella patria, ma non voglio ammassare
dei meriti per il cielo, voglio lavorare solo per
vostro amore, con l'unico scopo di farvi piacere, di
consolare il vostro Sacro Cuore e di salvare anime che vi
ameranno eternamente. Alla sera di questa vita, comparirò
davanti a voi a mani vuote, perché non vi chiedo, Signore, di
contare le mie opere. Tutte le nostre giustizie hanno macchie ai
vostri occhi. Voglio perciò rivestirmi della vostra giustizia
e ricevere dal vostro amore il possesso eterno di voi
stesso. Non voglio altro trono e altra corona che
voi, o mio Diletto!... Ai vostri occhi il tempo è nulla.
Un giorno solo è come mille anni, e perciò potete prepararmi in
un istante a comparire davanti a voi... Per vivere in un
atto di perfetto amore, mi offro come vittima d'olocausto al
vostro amore misericordioso, supplicandovi di consumarmi
senza posa, lasciando traboccare nella mia anima i flutti
d'infinita tenerezza che sono racchiusi in voi, e così
possa diventare martire del vostro amore, o mio
Dio!... Che questo martirio, dopo avermi preparata a comparire
davanti a voi, mi faccia infine morire e la mia anima si slanci
senza alcuna sosta verso l'eterno abbraccio del vostro amore
misericordioso... Voglio, o mio Diletto, ad ogni battito del
cuore rinnovarvi questa offerta un numero infinito di volte,
fino a che, svanite le ombre, possa ridirvi il mio amore in un
a faccia a faccia eterno!...
Maria Francesca Teresa del Bambino Gesù
e del Volto Santo Gesù! rel. carm. ind.
Festa della Santissima
Trinità,
il 9 giugno dell'anno di
grazia 1895
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“Nel Cuore della Chiesa io sarò
l’amore”, aveva scritto la Santa quasi
profeticamente nella sua Autobiografia. E ora la Santa di
Lisieux, patrona della Francia e delle missioni e Dottore della
Chiesa, vede coronato
il suo sogno d’amore. Ella è davvero nel Cuore della Chiesa, è
amore vissuto e contagiato che dà vita a tutte le sue membra, che le nutre col
latte della grazia e che, attraverso la sua ‘piccola via’,
attira sul monte della più alta santità.
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Preghiera:
...un'altra piccola anima alla
corte di
Gesù Bambino Re d'Amore

"Caro
Gesù,
dì allo
Spirito
Santo
che m'illumini
d'amore e mi riempia dei suoi sette doni..."
Nennolina
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