Cammini con passo assorto e lento tra i vicoli odorosi e lenti della mia infanzia, ti guardi intorno e cerchi una casa che hai da sempre desiderato. Sollevi gli occhi, ora, e mi vedi mentre mi nascondo dietro scure persiane, sollevi la tua mano per un cenno breve ed io bruscamente mi allontano. Chi sei? Perchè proprio me  hai cercato, con occhi sereni di fuoco? Non ti conosco, sei straniero, diverso, e non mi devo perdere nel tuo sguardo!  Un tocco, breve e sicuro alla porta: stai bussando, cerchi me, vuoi che apra! Hai percorso spazi e tempi senza misura per cercarmi e non ti spaventa la mia paura... Mi ami, si dilata il tuo cuore, lo vedo, per accogliermi tutta, mi inviti alla festa: con timore, lentamente, scendo le scale e piano piano ti apro la mia porta. Entra!...


Rosanna Tomassetti

“Il Signore è il mio Pastore; non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce; mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino... Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me...” (Sal 23,1-3)


 

La tua voce ha potuto intenerirmi. La tua presenza trattenermi e il tuo rispetto commuovermi. Chi sei? Tu, solo tu, hai destato l'ammirazione dei miei occhi, la meraviglia del mio udito. Ogni volta che ti guardo mi provochi nuovo stupore e quanto più ti guardo più desidero guardarti.

(Calderon de la Barca)

 

continua