MISERICORDIA

... Ma finché dura la notte, finché la luce di una stella vagante è a picco su di noi, noi siamo i soli al mondo. Possiamo fare a meno di loro, anche di Tuo padre Iosef che è il migliore degli uomini. Pensa: noi usciamo di qui all’alba del giorno e fuori non esiste più nessuno, né città, né esseri umani. Pensa: noi siamo i soli al mondo. Che felicità sarebbe, nessun obbligo all’infuori di vivere. Finché dura la notte è così.  

 Abìtuati al deserto, che è di nessuno e dove si sta tra terra e cielo senza l’ombra di un muro, di un recinto. Abìtuati al bivacco, impara la distanza che protegge dagli uomini.  Non è esilio il deserto, è il Tuo luogo di nascita.

 

Non vieni da un sudore di abbracci, da nessuna goccia d’uomo, ma dal vento asciutto di un annuncio.

 

 

Non si fideranno di Te, come sei fatto.

Possa Tu provare nostalgia di stanotte quando sarai nella loro assemblea, quando Ti ascolteranno, possa Tu guardare oltre la loro piazza, dove iniziano le piste.
 

Abìtuati al  deserto che mi ha trasformato in Tua madre.
 

Sei venuto da lì, dal vuoto dei cieli, figlio di una cometa che si è abbassata fino al mio gradino.
 

Non è il censimento a spostarci, ma una via tracciata lassù in alto.

Stanotte lo capisco, domani l’avrò dimenticato.

 

 

 

Erri de Luca

In nome della madre   

 

 

 

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