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Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa,
dicendo: 42 «Se avessi compreso anche tu,
in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta
ai tuoi occhi. 43 Giorni verranno per te
in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno
e ti stringeranno da ogni parte; 44
abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in
te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui
sei stata visitata».
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O Sion,
dall'occidente e dall'oriente,
da settentrione e da meridione, lontani e vicini,
ti inviano il loro saluto.
Ti saluta chi soffre per te di una nostalgia invincibile, il cui
pianto
è come la rugiada dell'Hermon che vorrebbe irrorare i tuoi monti.
Sono come uno sciacallo che piange il tuo dolore,
ma se sogno di ritornare a te,
sono come un'arpa che canta i tuoi carmi...
La tua aria è la vita che l'anima respira,
i tuoi grani di sabbia sono grani di mirra,
i tuoi corsi d'acqua fiumi di miele.
Sion,
tutta la bellezza, la grazia e l'amore sono riuniti in te;
coloro che ardentemente ti amano sono a te congiunti.
Esiliati, dispersi per pendii e monti
le greggi della tua moltitudine non dimenticano mai che
tu sei il loro ovile,
cercano le tue vie, salgono i sentieri
che conducono alle tue palme.
Dio
ti ha desiderato come sua residenza.
Beato colui che è stato scelto per avvicinarsi
a te e rimanere nella tua dimora!
Beato, beato colui che attende e veglia
e vedrà salire l'alba della tua luce!
Beato colui sul quale sorgeranno le tue aurore,
quando la tua antica giovinezza rifiorirà
per la salvezza dei tuoi eletti e per la loro gioia!
(Juda Halevy,
fine XI sec. - 1140)
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stai
ascoltando
Yerushalaim shel zahav
e a Thérèse piace veramente tanto!...
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Avir arim tzalul kayayin
vere'akh oranim
nisa beru'akh ha'arbayim
im kol pa'amonim.
Uvtardemat ilan va'even
shvuya bakhaloma
ha'ir asher badad yoshevet
uveliba khoma.
Rit. Yerushalayim shel zahav
veshel nekhoshet veshel or,
halo lekol shirayikh ani kinor.
Eykha yavshu borot hamayim
kikar hashuk reyka.
Ve'eyn poked et Har haBayit
ba'ir ha'atika.
Uvamarot asher basela
meyalelot rukhot
ve'eyn yored el Yam haMelakh
bederekh Yerikho.
Rit. Yerushalayim shel zahav
veshel nekhoshet veshel or,
halo lekol shirayikh ani kinor. 2v.
Akh bevo'i ayom lashir lakh
velakh likshor ktarim
katonti mitze'ir banayikhv
ume'akhron hameshorerim.
Ki shmekh tzorev et hasfatayim
kineshikat saraf.
Im eshkakhekh Yerushalayim
asher kula zahav.
Rit. Yerushalayim shel zahav
veshel nekhoshet veshel or,
halo lekol shirayikh ani kinor. 2v.
Khazarnu el borot hamayim
lashuk velakikar.
Shofar kore beHar haBayit
ba'ir ha'atika.
Uvame'arot asher basela
alfey shmashot zorkhot
nashuv nered el Yam haMelakh
bederekh Yerikho.
Rit. Yerushalayim shel zahav
veshel nekhoshet veshel or,
halo lekol shirayikh ani kinor. 2v.

עפרה חזה

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"Se ti dimentico Gerusalemme, si
paralizzi la mia destra, mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al
di sopra di ogni mia gioia"
(Sal. 136, 1-7) "