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"NOI SIAMO COME NANI SEDUTI
SULLE SPALLE DEI GIGANTI: E'
UTILIZZANDO IL LORO INSEGNAMENTO
CHE RIUSCIAMO A VEDERE PIU'
IN ALTO E PIU' LONTANO..."
Bernardo di Chartres
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....«Non
credo che il problema stia nella difficoltà
di capire le gesta dei Santi e il messaggio
che essi offrono agli uomini con le loro
vite esemplari. Il vero guaio è che
abbiamo perduto il senso dell'aldilà, e
quindi anche la fede nella continuità della
vita spirituale oltre la soglia della morte,
e questo ha fatto sì che il territorio
sconosciuto situato oltre la nostra
avventura terrena sia diventato
improvvisamente deserto. Per colmare il
vuoto generato dalla secolarizzazione,
eccoci allora ad evocare ombre, a mettere in
scena una sorta di 'incantesimo laico' per
accendere una scintilla di vita nella notte
che ci circonda: e poco importa se pur di
animare l'inanimato ci si accontenta di
fantasmi e di streghe anziché di Santi e di
cari defunti, capaci di intrattenere un
legame di affetto con i vivi e di fare da
tramite tra noi e l'eternità».
Cecilia Gatto Trocchi
Antropologa
Santa
Teresa del Bambin Gesù e
del Volto Santo
(Teresa di Lisieux)
(2 gennaio 1873 -
†
30 settembre 1897)
Beata
Teresa di Calcutta
(5 settembre)
Padre
Aleksandr Men
(
† 9 settembre
1990)
Madre
Speranza
(30 settembre 1893 -
†
8 febbraio 1983)
link esterno collevalenza.it
San
Francesco d'Assisi
(4
ottobre)
Santa
Faustina Kowalska
(5 ottobre)
Madeleine Dêlbrel
( †
13 ottobre 1964)
Santa
Teresa d' Avila
(15 ottobre)
link esterno delle mie carissime
sorelle
Carmelitane Scalze di Parma
AL VIA PER IL
2° ANNO L'INIZIATIVA
...

clikka per saperne di più
AUGURI DI SANTITA' A TUTTI!
Grazie, Signore, per quanti ci hanno
preceduto,
e contemplano già la luce
del Tuo Volto adorabile!..
Io
festeggio "con tutti", naturalmente,
ma in particolare con
loro tre e Mother e
Etty e Madeleine ...

  
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"Chiamati da
Dio, non a titolo delle loro opere, ma a titolo del suo disegno e della
grazia, giustificati in Gesù nostro Signore, nel battesimo della fede sono
stati fatti veramente figli di Dio e compartecipi della natura divina,
e perciò realmente santi. Essi quindi devono, con l'aiuto di Dio, mantenere
e perfezionare con la loro vita la santità che hanno ricevuto"
(Lumen gentium, n. 40)
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Quando
saprete che sono morto
Sarà un giorno ordinario
Forse farà bel tempo
I passeri non vorranno tacere
Nulla sarà realmente cambiato
I passanti saranno di
passaggio
Il pane sarà buono da mangiare
Il vino versato per la
condivisione (...)
Per me lo spettacolo finisce
E' stato così ben scritto!
Il paradiso così riempito
dagli esclusi dal successo (...)
Il sole ha il suo bel cappello
La Pace ha indossato il suo vestito buono
La Giustizia ha cambiato pelle
E Dio è là, nelle sue vigne
Sono passato nell'avvenire
Non rimanete nelle vostre tristezze
Chiusi nei vostri ricordi
Sorridete piuttosto con tenerezza
se vi hanno detto che sono
morto
Soprattutto non credetelo
Cercate un vino corposo
e lo berrò con voi ...
Jean Debruynne


2 novembre 2008
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Credo
che Dio conti le nostre lacrime, che abbia pietà del nostro
duro lavoro, delle nostre pene, delle nostre ansie, di
tutti i nostri mali... Credo che Dio ci doni un ruolo da
mantenere fino alla tomba, ma anche che misuri per ogni
spalla il suo fardello... Credo che un giorno verrà il
momento in cui noi e Lui saremo riuniti coi Santi nella
dimora del Paradiso. Le lacrime seminate dai nostri cuori
fioriranno senza fine in fiori di felicità. Sì, io credo che
tutti coloro che si amano si rivedranno....
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Fino a quando
il Signore Gesù verrà nella gloria, e
distrutta la morte gli saranno sottomesse
tutte le cose, alcuni suoi discepoli
sono pellegrini sulla terra, altri che sono
passati da questa vita stanno purificandosi,
altri infine godono della gloria
contemplando Dio. Tutti però
comunichiamo nella stessa carità di Dio.
L’unione quindi di coloro che sono in
cammino con i fratelli morti non è
minimamente spezzata, anzi è
conservata dalla comunione dei beni
spirituali. La Chiesa fin dai primi tempi ha
coltivato con grande pietà la la memoria dei
defunti e ha offerto per loro i suoi
suffragi. Nei riti funebri la chiesa
celebra con fede il mistero pasquale, nella
certezza che quanti sono diventati con
il Battesimo membri del Cristo crocifisso e
risorto, attraverso la morte, passano con
lui alla vita senza fine. Si iniziò a
celebrare la Commemorazione di tutti i
fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV.
(Mess.
Rom.)
Martirologio
Romano:
Commemorazione di tutti i fedeli defunti,
nella quale la santa Madre Chiesa, già
sollecita nel celebrare con le dovute lodi
tutti i suoi figli che si allietano in
cielo, si dà cura di intercedere presso Dio
per le anime di tutti coloro che ci hanno
preceduti nel segno della fede e si sono
addormentati nella speranza della
resurrezione e per tutti coloro di cui,
dall’inizio del mondo, solo Dio ha
conosciuto la fede, perché purificati da
ogni macchia di peccato, entrati nella
comunione della vita celeste, godano della
visione della beatitudine eterna.

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