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● Le due venute di Cristo ●
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Dalle «Catechesi» di san Cirillo di
Gerusalemme, vescovo
O Re dell'universo, e contemplo la tua magnificenza sovrannaturale, la tua maestà divina. Il Nuovo Testamento, facendo sparire pian piano le connotazioni politiche che avevano i re di Israele al tempo di Saul e Davide, ti presenta come re non di questo mondo e palesa il regno di Dio, tuo Padre, quale appare dal discorso della Montagna (cfr. Mt 5-7).
Tutti i tuoi contemporanei aspettavano un re liberatore, un Messia restauratore del regno di Israele. Anche alcuni discepoli, che erano stati testimoni di tanti tuoi miracoli e avevano ascoltato la Parola direttamente dalle tue labbra mentre erano in cammino con te verso Emmaus, tornano a casa tristi perché tu, secondo loro, eri morto e non eri riuscito a liberare Israele dal giogo dei romani (Lc 24,21).
Con la tua risurrezione manifesti chiaramente la realtà del regno di Dio. Tu inviti allora i tuoi discepoli non a restaurare la vecchia monarchia a vantaggio di Israele, ma ad annunciare a tutti gli uomini la tua vittoria sulla morte e, in questa vittoria, la misericordia del Padre, il perdono dei peccati.
La gloria sarà quando alla fine dei tempi tu, Re dei re e Signore dei signori, farai la tua seconda venuta per giudicare i vivi e i morti e il tuo Regno non avrà mai fine.
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E` lui infatti che ci ha liberati
dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti
nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione,
la remissione dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte sussistono in lui.
Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;
il principio, il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.
Perché piacque a Dio
di fare abitare in lui ogni pienezza
e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificando con il sangue della sua croce,
cioè per mezzo di lui,
le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.
Colossesi (1,13-20 )
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«Cristiani, incaricati di custodire sempre viva su questa terra la fiamma del desiderio, che ne abbiamo fatto dell'attesa del Signore? » Teilhard de Chardin |
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