LA  SPERANZA, DICE DIO, MI STUPISCE

 

Ma la speranza, dice Dio, ecco quel che mi stupisce.

Me stesso.

Questo è stupefacente.

Che quei poveri figlioli vedano come van le cose e
che credano che domani andrà meglio.

Che vedano come va oggi e che credano che andrà meglio domani mattina.

Questo è stupefacente ed è davvero la più gran meraviglia della nostra grazia.

E ne sono stupito io stesso.

E bisogna che la mia grazia sia in effetti d’una forza incredibile.

E che sgorghi  da una sorgente e come un fiume inesauribile.

Da quella prima volta in cui sgorgò e dal suo sempre sgorgare.

Nella mia creazione naturale e soprannaturale.

Nella mia creazione spirituale e carnale ed ancora spirituale.

Nella mia creazione eterna e temporale ed ancora eterna.

Mortale e immortale.

E questa volta, oh questa volta, da quella volta in cui sgorgò,
come un fiume di sangue, dal fianco aperto di mio figlio.

Cosa bisogna che sia la mia grazia e la forza della
mia grazia perché questa piccola speranza,
vacillante al soffio del peccato, tremante per
tutti i venti, ansiosa per il minimo alitare,

sia così invariabile, si mantenga così fedele, così
diritta, così pura; e invincibile, e immortale,
ed impossibile da estinguere; che questa
piccola  fiamma del santuario.

Che brucia eternamente
dentro la lampada fedele
.

Charles Peguy

 

 

la Parola a PAOLO ...

«La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei
nostri
cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Romani 5,5)



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