Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

 

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

Del Nostro Meglio *** ESTOTE PARATI!

 

I TRE MOScoutTIERI
E L'AVVENTURA...

 

 

             


clikka sull'immagine
PER SAPERNE DI PIU'

 

                

Promessa del Lupetto
"Prometto, con l'aiuto e l'esempio di Gesù,
di fare del mio meglio nel migliorare me stesso,
nell'aiutare gli altri,
nell'osservare la legge del Branco."

Legge del Branco
*Il Lupetto pensa agli altri come a se stesso/a.
*Il Lupetto vive con gioia e lealtà insieme al Branco

 

La Promessa Scout

  Con l'aiuto di Dio
  Prometto
  sul mio onore
  di fare del mio meglio:

- per compiere il mio dovere verso Dio e verso
  il mio Paese;
- per aiutare gli altri in ogni circostanza;
- per osservare la Legge Scout.

La Legge Scout

      La Guida e lo Scout
  1. pongono il loro onore nel meritare fiducia;
  2. sono leali;
  3. si rendono utili e aiutano gli altri;
  4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra
    Guida e Scout;
  5. sono cortesi;
  6. amano e rispettano la natura;
  7. sanno obbedire;
  8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;
  9. sono laboriosi ed economi;
10. sono puri di pensieri, parole e azioni.

 

 

O San Francesco buono,
ascolta la preghiera
dei tuoi Lupetti .

Tu, la cui parola d'amore
ascoltavano gli uccelli, i pesci e il lupo feroce,
fà che scenda nel nostro cuore
la soave bontà del Signore.

Fà che noi possiamo sempre amare
e servire gli amici e i nemici
come Tu ci hai insegnato.
Fà che la nostra anima sia sempre candida
e i nostri canti e la nostra gioia
giungano fino a Te
e Tu possa così offrirli a Gesù.

E così sia.

 



 

 
 
I FIGLI

"I vostri figli non sono i vostri
figli. Essi sono i figli e le figlie
della vita che brama sé stessa.
Vengono per mezzo di voi ma
non da voi, E benché essi siano
con voi comunque non vi
appartengono. Potrete dar loro
il vostro amore ma non i vostri
pensieri, poiché essi hanno i
loro pensieri, potrete ospitare i
loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano la
casa del domani, che voi non potrete
visitare, neppure nei vostri sogni.
Potete tentare di
essere simili a loro, ma non farli
simili a voi. La vita procede e
non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli,
come frecce vive, sono scoccati
in avanti. L'Arciere vede il
bersaglio sul sentiero
dell'infinito e vi tende con forza
affinché le sue frecce vadano
rapide e lontane. Affidatevi con
gioia alla mano dell'Arciere;
poiché come ama il volo della
freccia, così ama la fermezza
dell'arco."

Kahlil Gibran

Designed by Full Moon Graphics

Cari Scouts,

se avete visto Peter Pan, ricorderete come il capo dei pirati parlava sempre in modo preoccupato del giorno della sua morte, quando il momento per morire arriva, egli potrebbe non avere il tempo di prendere la sua bara. Questo e' lo stesso per me, e così, sebbene non e' ancora il mio momento per morire, io sto scrivendo qualcosa per mandarvi un saluto.

Ricorda, questo e' l'ultima volta che sentirete qualcosa di me, così vado oltre. Ho avuto una vita felice e voglio lo stesso per voi. Credo che Dio ci metta in questo vivace mondo per essere felici e per divertirsi. La felicità non viene dalla ricchezza, neppure dal successo nella tua carriera e nemmeno nell' autocompatimento. Un passo verso la felicità e' fare se stesso forte mentre sei ancora un ragazzo, così che tu puoi essere utile e puoi affermarti quando sei un uomo. Lo studio della Natura ti mostrerà quanto completo e potente cosa ha fatto Dio nel mondo per te. Essere felici con quello che tu possiedi e quanto di meglio tu possa fare. Guarda il lato positivo delle cose e non quello oscuro. Ma il modo vero di essere felici e' rendere felici gli altri. Prova a lasciare questo mondo un po' meglio di come l'hai trovato e quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso tu non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio. Sii Preparato; cosi vivo felice e muoio felice. Inserisci sempre la Promessa Scout, anche dopo che hai finito di essere un ragazzo. Dio ti aiuti a fare questo.

B.P.
Baden-Powell, Robert Stepheson Smyth
Ultimo messaggio pubblicato per sua volontà dopo la morte

 

Preghiera dei genitori

Ti ringraziamo, Signore,
 per il dono dei nostri figlioli.

Sappiamo che Tu li ami
 di un amore più grande,

più potente, più puro del nostro;
 a Te dunque li affidiamo.
Sii Tu per loro la Via, la Verità, la Vita,
l'amico vero che non tradisce mai.

Fa' che essi credano, perché la vita
 senza fede è una notte disperata.
Fa' che siano puri, perché senza
purezza  non c'è amore,
ma egoismo.

Fa' che crescano onesti e laboriosi,
sani e buoni come noi li sogniamo
e Tu li vuoi.
Degnati di eleggere e di chiamare
qualcuno di loro
 per l'avvento del Tuo Regno.

Fa' che noi siamo per loro
 esempio luminoso
 di virtù e guida sicura.
Dona efficacia alla nostra parola,
forza costante alla nostra azione
formatrice e di testimonianza.

E tu, Maria, che conoscesti le
 ineffabili gioie di una maternità santa,
dacci un cuore capace di trasmettere
 una fede viva e ardente.

Santifica le nostre ansie e le nostre
gioie, fa' che i nostri figli crescano
 in virtù e santità per opera Tua
 e del Tuo Figlio Divino.

Amen!

illaboratoriodellafantasia.it

                                   L'AGESCI             Vai al sito della segreteria regionale
                                 sito ufficiale                   sito
                               AGESCI.ORG    |  AGESCI LAZIO

????

FrancescoMaria, AndreaMaria e MatteoMaria insieme a Spike Casimiro de Anton

Ho bisogno dello zaino e della pazienza del cammino.
Ho bisogno di avere sete qualche volta di avere fame.
Ho bisogno che tutto questo mi strappi fuori dalle
comodità in cui ogni giorno  mi adagio.
Ho bisogno che tutto questo mi liberi dal dormiveglia
e mi ridoni il gusto della vita.
Ho bisogno del silenzio, dei pezzi di strada senza parole,
per accorgermi che non devo avere paura di niente,
neanche della mia debolezza, perché
c'è un Amore che mi ama sempre.


THE WAY ... THEY WERE!
(come eravamo agli inizia "dell'avventura"!!!)

 
 



          SEZIONE ANDER COSTRASCION 

Insegnare bene ai propri figli

Insegnate queste verità ai vostri bambini:

 che non hanno bisogno di nulla al di fuori di se stessi per essere felici
che il fallimento è un’invenzione
che ogni tentativo è un successo
che ogni sforzo ottiene la vittoria, e l’ultimo
non è meno onorevole del primo

· che essi sono profondamente connessi con
tutto ciò che vive
· che sono uno con tutti gli esseri
· che non sono mai separati da Dio
· che vivono in un mondo di magnifica abbondanza, dove c’è abbastanza di tutto per tutti
· che si riceve molto di più condividendo che accumulando
· che non è richiesto loro di essere o di fare
nulla per qualificarsi per una vita degna e soddisfacente
· che non è necessario competere con nessuno
· che le benedizioni di Dio sono per tutti
· che non saranno mai giudicati
· che non devono preoccuparsi di fare sempre tutto bene
· che non devono cambiare nulla né “migliorare” per essere belli e perfetti   agli occhi di Dio
· che conseguenza e castigo non sono la stessa cosa
· che la morte non esiste
· che Dio non condanna mai nessuno
· che non ci sono condizioni per l’amore
· che non devono preoccuparsi di perdere il vostro amore o quello di Dio
· che il loro amore, condiviso senza condizioni, è il più grande dono che   possano fare al mondo
· che essere speciali non significa essere migliori
· che ritenersi superiori agli altri significa non vedere Chi Siete Realmente
· che la frase “la mia non è la via migliore, è soltanto un’altra via”: ha un   grande potere di guarigione
· che non c’è nulla che non possano fare
· che l’illusione dell’ignoranza può essere estirpata dal vostro pianeta
· che tutto ciò che gli esseri umani hanno bisogno è di essere restituiti a sé stessi, ricordando chi sono realmente

Insegnate loro questo e avrete compiuto una grande opera.

Insegnate queste cose non con le parole, ma con le azioni. Non discutendo, ma dimostrando, perché i vostri figli emulano ciò che voi fate e diventeranno come voi siete.

Ora andate e insegnate queste cose non solo ai vostri figli, ma a tutte le genti. Perché tutti i bambini sono vostri figli e tutte le nazioni sono la vostra casa.

Neale Donald Walsch
(da "Comunione con Dio")



 Tra ironia e saggezza

Clicca qui e vota questa citazione! "Il maglione è un indumento che i bambini devono indossare quando la mamma sente freddo." Anonimo

Clicca qui e vota questa citazione! "Dopo tutto, non vi sono figli illegittimi, ma solo genitori illegittimi."
   
  Anthony Burgess (1917-1993), scrittore inglese

Clicca qui e vota questa citazione! "Un figlio deve abitare la nostra casa come un estraneo avventuroso e felice." Pietro Citati (1930), scrittore

Clicca qui e vota questa citazione! "Essere mamma non è un dovere; non è nemmeno un mestiere: è solo un diritto tra tanti diritti." Oriana Fallaci (1930), scrittrice

Clicca qui e vota questa citazione! "I figli, dicono, non basta farli; v'è la seccaggine dell'educarli."
   
  Giuseppe Giusti (1809-1850), poeta

Clicca qui e vota questa citazione! "Tutto ciò che un figlio può ragionevolmente aspettarsi da un padre è che sia presente e al concepimento." Joe Orton (1933-1967), commediografo inglese

Clicca qui e vota questa citazione! "L'infanzia non è semplicemente un tempo di preparazione alla vita, come sovente siamo portati a pensarla per i nostri figli, ma è già vita essa stessa." Peter Rosegger (1843- 1918), scrittore austriaco

Clicca qui e vota questa citazione! "Tu puoi imparare dai tuoi figli più di quanto essi imparino da te. Attraverso te essi conoscono un mondo ormai passato, tu in loro ne scopri uno nuovo che sta nascendo." Johann Michael Friedrich Rückert (1788-1866), poeta tedesco

Clicca qui e vota questa citazione! "Chi trascura di educare il proprio figlio all'amicizia, lo perderà non appena avrà finito di essere un bambino." Johann Michael Friedrich Rückert (1788-1866), poeta tedesco

Clicca qui e vota questa citazione! "Se i genitori riuscissero soltanto a capire quanto annoiano i loro figli." George Bernard Shaw (1856-1950), commediografo e scrittore irlandese

Clicca qui e vota questa citazione! "I bambini danno molta più importanza a ciò che i genitori fanno, che a ciò che essi dicono." Marie Von Ebner-Eschenbach (1830-1916), letterata
austriaca.

Tropical fish


Don Tarcisio Beltrame Quattrocchi
(15 ottobre 1906  †20 Febbraio 2003)

Beh... leggermente più magro, coi baffi ed il cappello
potrebbe anche sembrare BP, a primo acchito!.. Invece no!
E' Don Tar, primogenito di quattro figlioli dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, prima coppia a salire all'onore degli altari...

Una santa famiglia, molto vicina allo scautismo...
http://www.baden-powell.it/ritratti/dontar/BiografiaDonTar.htm



Educhiamo i figli

+ Mons. Angelo Comastri      

Il primo luogo di educazione è la famiglia.

Nel capitolo secondo del Vangelo di san Luca, per ben due volte l'evangelista annota una osservazione molto importante: "Gesù cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di Lui" (Lc 2,40); "E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini" (Lc 2,52). Perché l'evangelista ha sottolineato questo particolare che, a prima vista, sembrerebbe ovvio e insignificante? No, no! Non è ovvio e tantomeno insignificante, ma è importantissimo! Il Figlio di Dio infatti, facendosi uomo, ha fatto sua anche la fase delicata e decisiva della crescita e della educazione della personalità, per ricordarci che l'educazione dei figli è una missione fondamentale, affidata ai genitori e alla comunità e alla società intera: sottrarsi alla missione di educare significa tradire la paternità e la maternità! Il 21 ottobre 2001 ebbi la gioia di assistere, nella Basilica di S. Pietro, alla beatificazione di una coppia di sposi: Luigi e Maria Beltrame- Quattrocchi. Ebbi l'occasione di incontrare anche i tre figli, che avevano negli occhi la felicità di bambini… novantenni. Don Tarcisio, figlio sacerdote dei genitori "beati", mi confidò: "I nostri genitori parlavano… vivendo! Guardandoli, noi figli abbiamo imparato a vivere, perché abbiamo scoperto cos'è che dà senso e bellezza alla vita. La mamma spesso ci diceva: 'Per avere una famiglia felice non contano le cose che si hanno, non contano le case che si possiedono, ma contano le persone (le persone!) che formano la famiglia' ". Infatti è la qualità spirituale delle persone, che determina la qualità della famiglia! Pertanto il primo dono per i figli… sono i genitori: se questo dono è squallido, è squallida la famiglia; anche se vive in una reggia e viaggia in una macchina di lusso. Allora poniamoci subito una domanda decisiva: che cosa significa educare? Prendo da Fëdor Dostoevskij una bella e densa definizione dell'educazione. Eccola: "Educare significa dare ai figli buoni ricordi, i quali, al momento opportuno, si accenderanno come lampade e illumineranno il loro cammino". Personalmente, più volte ho fatto esperienza della verità di queste parole: in particolari momenti della mia vita ho ricordato l'esempio bello dei miei genitori; sono ritornato spiritualmente bambino e ho respirato l'aria serena che abitava nella mia povera casa; ho rivisto gli occhi luminosi della mia mamma e mi è affiorata alla mente una parola o una massima con cui ella spesso commentava gli avvenimenti della vita. Quante volte, sul far della sera, mi diceva quando ero bambino: "Preghiamo la Madonna, perché la preghiera dà il condimento alla vita!". Come posso dimenticare queste parole… anche a distanza di anni e anni! E per stimolarmi a correggere, fin da piccolo, qualche difetto di carattere, la mamma spesso mi diceva: "Ricordati, figlio mio, che la torre di Pisa pende dalla base". Oppure, in momenti difficili della famiglia, consigliava sapientemente: "Teniamo la mano del Signore: Lui conosce la strada giusta!". Oppure, per insegnarci la pazienza e la fiducia, diceva: "Dio non paga tutti il sabato sera, però la domenica mattina non avanza più niente… nessuno!". Oppure, mettendomi la mano nella giacca per verificare se portavo con me la Corona, mi diceva: "Senza la Corona è come avere una giacca senza bottoni!". Oppure, in momenti inevitabili di incomprensione o di ingratitudine, mi sussurrava: "Aspetta, figlio mio, aspetta! Il Signore sembra che arrivi sempre con un quarto d'ora di ritardo… però è puntuale con il Suo orologio!"; oppure: "A me interessa che tu sia buono più che tu sia bravo!"; oppure: "La bontà  è già un premio: i cattivi non hanno futuro!". E potrei continuare per pagine e pagine! Mi limito ad un'ultima affermazione, colta sulle labbra della mia mamma e custodita gelosamente nel mio cuore: "Se vuoi che una cosa cattiva non si sappia, non farla!".  Oggi, quanti figli possono raccontare le stesse esperienze? Oggi, quanti genitori seminano buoni ricordi di fede e di sapienza nella vita dei figli? Oggi, quante mamme pregano per la conversione spirituale dei propri figli, come Santa Monica fece per il figlio Agostino? Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, in occasione di un suo compleanno scrisse ai propri genitori e si espresse così: "Cari babbo e mamma, oggi il mio pensiero corre spontaneamente a voi: compio gli anni… e desidero dirvi un grande grazie! Sapete perché? Perché voi, con la vostra vita, mi avete insegnato le cose fondamentali dell'esistenza. Tutto quello che ho imparato nei miei lunghi anni di studio è stato soltanto un povero commento di quello che mi avete insegnato voi negli anni belli vissuti a Sotto il Monte. Oggi vi dico e sempre vi dirò: grazie!". Potesse moltiplicarsi questo grazie anche nei figli di oggi nei confronti dei loro genitori! Recentemente, con un bel gruppo di pellegrini di Loreto, sono stato a Sotto il Monte per portare un fiore freschissimo di gratitudine a S. E. Mons. Loris Francesco Capovilla, indimenticabile pastore della città mariana. E a Sotto il Monte ho respirato il clima luminoso della famiglia e del vecchio villaggio di Papa Giovanni XXIII. Visitando la cascina dove egli visse gli anni della fanciullezza (anni decisivi per tutti, ricordatevelo!) e sostando in preghiera nella povera stanza dove egli nacque nel lontano 1881, notai, appoggiate alla parte, due spalliere di un letto… vecchia maniera. Spontaneamente ho domandato al missionario del PIME, che mi accompagnava: "Padre, è questo il letto dei genitori di Papa Giovanni?". Il missionario, sorridendo, mi ha risposto: "No, questo è il letto degli ultimi anni! Quando nacque Papa Giovanni XXIII i genitori dormivano in un pagliericcio fatto di foglie di granoturco… per terra! Papa Giovanni è nato lì!". Dopo aver ascoltato queste parole, per un momento ho chiuso gli occhi e mi è sembrato di sentire la voce di Papa Giovanni che mi sussurrava all'orecchio: "Non avevamo niente, ma eravamo felici! Non avevamo niente, però se passava un povero, c'era sempre un posto per lui alla nostra tavola! Non avevamo niente, però il canto non mancava mai nella nostra casa! Non avevamo niente, però avevamo tutto: c'era Dio nella nostra casa!". E oggi? E nelle nostre case? Cos'è che ci manca e… non vogliamo ammetterlo… e non vogliamo cercarlo? A Sotto il Monte, uscendo dalla casa di Papa Giovanni, S. E. Mons. Loris Francesco Capovilla mi ha confidato: "Al mattino, la prima voce che si sentiva nella casa del futuro Pontefice era la voce della mamma, che intonava la preghiera dell'Angelus. E poi tutti a colazione… e poi ognuno al suo lavoro. E la sera, il piccolo Angelino Roncalli andava a dormire in una vecchia panca addossata alla parete, nella stanza dell'anziano zio Saverio. Angelino si addormentava guardando la barba dello zio, che si muoveva mentre dalle sue labbra usciva il racconto di episodi del Vangelo o della vita dei Santi". Chi era più felice di questo bambino? Vi meravigliate, poi, se da una famiglia così, sia uscito un uomo equilibrato, altruista, buono e credente… come Papa Giovanni XXIII? No, non mi meraviglio: perché da che mondo è mondo, se si semina grano, si raccoglie grano; e, se si semina ortica, si raccoglie ortica.  Padre David Maria Turoldo, ammiratore e cantore di Papa Giovanni XXIII, più volte ha ricordato con nostalgia i tempi della famiglia del "Papa Buono". Pensando a Padre Turoldo, mi escono dal
cuore queste riflessioni:

"Un tempo non avevamo niente,
ma cantavamo!
Un tempo c'era soltanto un po' di zuppa la sera…
con scodelle sbeccate,
ma cantavamo!
Un tempo non c'era la televisione,
ma ci guardavamo negli occhi
e ci parlavamo di tutto,
e cantavamo!
Un tempo tutti eravamo poveri,
ma tenevamo sempre la chiave
sulla porta di casa,
e ci salutavamo per strada
e cantavamo!
Un tempo se c'era una gioia,
si condivideva;
se c'era un dolore,
si partecipava;
se nasceva un bimbo,
si benediceva;
se moriva un vecchio,
si piangeva e si pregava;
se c'era un ammalato,
si abbracciava con tenerezza
e si curava con il cuore
prima che con le medicine;
un tempo non mancava mai il canto
nelle nostre case disadorne,
perché il cuore era pieno di Dio!
Non voglio tornare indietro nel tempo,
ma voglio che la vita di un tempo
faccia un passo in avanti
verso di noi, verso le nostre case".

Non è legittimo sognare queste cose? Mi azzardo a dire di più:
è possibile che il sogno diventi realtà… basta volerlo!

+ Mons. Angelo Comastri      

Tropical fish

    L'AGESCI   Vai al sito della segreteria regionale



 

SORRY! QUESTA SEZIONE E' IN AGGIORNAMENTO!!!
E' UN PO' COME ENTRARE IN UNA STANZA IN
GRAN DISORDINE!!!........

illaboratoriodellafantasia.it
 - Qualcosa di me -
indietro MondoScout