"Se vi dicono che afferrate le nuvole, che battete l'aria, che non siete pratici, prendetelo come un complimento. Non fate riduzioni sui sogni. Non praticate sconti sull'utopia. Se dentro vi canta un grande amore per Gesù Cristo e vi date da fare per vivere il Vangelo, la gente si chiederà" Ma cosa si cela negli occhi così pieni di stupore di costoro?"     Tonino Bello, Vescovo


Sito ufficiale del primo Congresso Apostolico Mondiale della Misericordia --- ROMA 2-6 aprile 2008
" ...Parla al mondo della mia Misericordia,
di’ che Io sono l’amore e la Misericordia in persona…"
-::
Gesù a Santa Faustina Kowalska ::-

La conoscenza di sè è una scienza tanto alta e necessaria che senza di
essa non vi può essere profitto per le nostre anime. Essa fa' si che il
peccatore convertito non possa mai stupirsi abbastanza nel vedere
l'amore  di Dio tanto grande e smisurato a suo riguardo

 (Venerando Giovanni di Saint Simon)

 



Questo è il "posto" della fantasia
dell'Amore, della Gioia e  della creatività ...
E' il mio angolo del recupero di oggetti
vecchi o in disuso per trasformarli e farli
tornare utili e vivi ... ma soprattutto del
recupero della "
comunicazione" e della
"condivisione" tra donne e famiglie ...

E' anche luogo d'incontro
e di riflessione...


S.ta Teresina del Bambin Gesù e del Volto Santo (Thérèse di Lisieux) all'età di otto anni
   Etty Hillesum
      Madre Teresa di Calcutta

Madeleine Delbrel
 
     E' "mio", perché ci trovi
             molto di me...

... però è anche di tutti coloro che non provano vergogna a sorridere di fronte
al naso di un clown, a giocare, a pasticciare  coi colori, a rotolarsi in terra o a
fare musica con la batteria  di pentole insieme ai propri bimbi...

Questo sito può essere visitato in ogni sua sezione anche dai bambini...

E' anche il "posto" di Dio...

Con tutto questo non è inconciliabile... E' parte fondamentale di me
e della mia famiglia ... Il nostro "credo" non ha nulla a che fare con la
fantasia, non è semplice dottrina, non filosofia: è un evento reale,

un avvenimento preciso

l'incarnazione
- più di 2000 anni fa... -
di
Gesù Cristo



Principe della Pace, Porta delle Pecore,
Via, Verità, Vita
figlio di un Dio d'Amore e Misericordia...

 

E' il mio Pastore ed io, lo so!,
non mancherò mai di nulla!...



 

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

Siamo membra gli uni degli altri. 
Rm 12, 5-16a


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. 
Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; chi l'esortazione, all'esortazione. Chi da', lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia. 
La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. 
Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite  il Signore. 
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. 
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. 
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. 
Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.

 

 

 

Il silenzio
Il silenzio non ci manca, perché lo abbiamo. Il giorno in cui ci mancasse, significherebbe che non abbiamo saputo prendercelo. Tutti i rumori che ci circondano fanno molto meno strepito di noi stessi. Il vero rumore è l'eco che le cose hanno in noi. Non è il parlare che rompe inevitabilmente il silenzio. Il silenzio è la sede della Parola di Dio, e se, quando parliamo, ci limitiamo a ripetere quella parola, non cessiamo di tacere.
I monasteri appaiono come i luoghi della lode e come i luoghi del silenzio necessario alla lode. Nella strada, stretti dalla folla, noi disponiamo le nostre anime come altrettante cavità di silenzio dove la Parola di Dio può riposare e risuonare. In certi ammassi umani dove l'odio, la cupidigia, l'alcool segnano il peccato, conosciamo un silenzio di deserto e il nostro cuore si raccoglie con una facilità estrema perché Dio vi faccia squillare il suo nome: «Vox clamans in deserto».

Solitudine
A noi gente della strada sembra che la solitudine non sia l'assenza del mondo ma la presenza di Dio. E' l'incontrarlo dovunque che fa la nostra solitudine. Essere veramente soli è, per noi, partecipare alla solitudine di Dio. Egli è così grande che non lascia posto a nessun altro, se non in lui. Il mondo intero è come un faccia a faccia con lui dal quale non possiamo evadere.
Incontro della sua causalità viva dove le strade si intersecano accese di movimento.
Incontro con la sua orma sulla terra.
Incontro della sua Provvidenza nelle leggi scientifiche.
Incontro del Cristo in tutti questi «piccoli che sono suoi»: quelli che soffrono nel corpo, quelli che sono presi dal tedio, quelli che si preoccupano, quelli che mancano di qualcosa. Incontro con il Cristo respinto, nel peccato dai mille volti. Come avremmo cuore di deriderli o di odiarli, questi infiniti peccatori ai quali passiamo accanto?
Solitudine di Dio nella carità fraterna: il Cristo che serve il Cristo; il Cristo in colui che serve, il Cristo in colui che è servito.
L'apostolato come potrebbe essere per noi una dissipazione o uno strepito?

Madeleine Delbrel

MADELEINE
DELBREL

 

Sono un membro del gregge di Dio!....

 

Noi tutti eravamo erranti come pecore e ognuno di noi seguiva la propria via … ” (Isaia 53,6)

 


"Ciò che era fin da principio, ciò che noi
abbiamo udito, ciò che noi abbiamo
veduto con  i nostri occhi,
ciò che noi abbiamo contemplato e ciò
che le nostre mani hanno toccato, ossia
il Verbo della vita
(poiché la vita si è fatta visibile, noi
l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo
testimonianza e vi annunziamo la vita
eterna, che era presso il Padre
e si è resa visibile a noi), quello che
abbiamo veduto e udito, noi lo
annunziamo anche a voi
perché anche voi siate in comunione
con noi. La nostra comunione è col
Padre e col Figlio suo Gesù Cristo.
Queste cose vi scriviamo,
perché la nostra gioia sia perfetta.

1 Giovanni, 1-4

 



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“La gioia cristiana scaturisce pertanto da questa certezza:
Dio è vicino, è con me, è con noi, nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia, come amico e sposo fedele.
E questa gioia rimane anche nella prova, nella stessa
sofferenza, e rimane non in superficie, bensì nel profondo
della persona che a Dio si affida e in Lui confida”

Benedetto XVI

 

Mani per lavorare cuori per Dio

... Non solo dobbiamo utilizzare i mezzi di
comunicazione sociale per comunicare Cristo al
mondo, ma dobbiamo anche predicare
il Vangelo
al mondo dei mezzi
di comunicazione sociale.
Quanto ho detto a proposito
di Internet vale
anche per i mezzi
di comunicazione sociale: è
«un nuovo forum nel senso attribuito a questo termine
nell'antica Roma, ossia uno spazio urbano
affollato
e caotico che rifletteva la cultura
dominante, ma creava anche una cultura propria»
(Messaggio per la Giornata Mondiale della Comunicazioni
Sociali 2002, n.2). Questa
cultura dei mezzi di
comunicazione sociale deve essa stessa essere
evangelizzata!
  Siete chiamati a offrire alla
Chiesa l'ispirazione
e le idee per quella grande
opera, ricorrendo ai modelli più elevati
di
professionalità e alle risorse più profonde della
fede cristiana
e della tradizione cattolica.

Questo è un compito al quale il Pontificio
Consiglio
si è dedicato con grande energie.
Durante
questa Assemblea Plenaria, per
esempio, pubblicherete due importanti documenti
che sono in preparazione
da anni: «Etica in
Internet»
e «La Chiesa e Internet». Essi sono segni
non solo della vostra creatività professionale,
ma anche del vostro impegno
di predicare la
Buona Novella nel rutilante mondo delle
comunicazioni sociali.
  Il Vangelo vive sempre di
dialogo con la cultura, perché la Parola eterna
non smette mai
di essere presente nella Chiesa e
nell'umanità
. Se la Chiesa si allontana dalla cultura,
il Vangelo stesso tace. Quindi, non dobbiamo
temere
di varcare la soglia culturale dell'attuale
rivoluzione della  comunicazione
e
dell'informazione. «Come le nuove frontiere di altre
epoche, anche
questa è una commistione di pericoli e
promesse,  non priva di quel senso di avventura che ha
caratterizzato altri grandi periodi
di cambiamento»
(ibidem).


Per la Chiesa l'impresa consiste nel far sì che la
verità di Cristo eserciti un'influenza su questo nuovo
mondo, con tutte le sue promesse
e i suoi interrogativi.
Ciò implicherà, in particolare,
la promozione di un'etica
autenticamente umana
per creare comunione piuttosto
che alienazione fra gli individui (cfr Millennio ineunte,
n.43)
e solidarietà piuttosto che inimicizia fra i popoli.


Tuttavia,
la questione fondamentale è :
«Da questa
galassia
di immagini e suoni emergerà il Volto
di
Cristo?
Si udirà la sua voce?» (Messaggio per la
Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2002
, n.6).
In tutta
la nostra programmazione, non possiamo mai
dimenticare che
Cristo è la Buona Novella! Non abbiamo
nulla
da offrire se non Gesù, l'unico mediatore tra Dio e l'uomo
(cfr 1 Timoteo 2, 5). Evangelizzare significa semplicemente
permettergli
di essere visto e udito, poiché sappiamo che se
non c'è spazio per Cristo, non c'è spazio per l'uomo.


Quindi, cari fratelli e care sorelle, vi esorto, in tutta la
vostra programmazione, a fare spazio a Cristo. Nella stampa,
nella radio, nella televisione, nel mondo del cinema
e di
internet cercate di aprire le porte a Lui che tanto
misericordiosamente è per noi
la porta della salvezza.
Allora, quello dei mezzi
di comunicazione sociale sarà
un mondo
di autentica comunicazione, un mondo
fatto non
di illusione, ma di
verità e di gioia...

Giovanni Paolo II
all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio
delle Comunicazioni Sociali

Da
«L'Osservatore Romano»
2 marzo 2002, p.5


 

ESSERE AMORE
NEL CUORE
DELLA CHIESA

 

 
Internet permette a miliardi di
immagini di apparire su milioni di
schermi in tutto il mondo.
Da questa galassia di immagini
e suoni, emergerà il volto di
Cristo? si udrà la Sua voce?
(Giovanni Paolo II)
 

 

 

.... soleva dire, in un atto di fede, sant’Alfonso Maria de' Liguori.....

Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam
meam,
et portae inferi non praevalebunt adversum eam.
Et tibi dabo claves  regni coelorum.
Et quodcumque ligaveris
super terram, erit legatum et in coelis;
Et quodcumque
solveris super terram, erit solutum et in coelis.
(Mt 16, 18-19) 



 

«Hai fatto prigioniero il mio cuore nelle
infinite reti del tuo canto, o mio Signore»

Tagore "Gitanjali"
 


 

 

Risponde al vero che i tempi non sono facili; è vero che la barca della Chiesa deve solcare acque tempestose, esposte ai venti di ideologie e di culture che, essendo antiumane, sono anche anticristiane. È vero che talune crepe negli aspetti storici umani possono fare penetrare all’interno della barca, come avvenne quando, al Lago di Genezareth, gli apostoli, spaventati e pieni di angoscia invocarono ad alta voce Cristo che sembrava dormire: Domine, salva nos quia perimus!
 (Mt 8, 25).

È vero. Ma al di sopra delle nostre angosce, al di sopra di tutti i nostri dubbi, al di sopra di tutte le nostre perplessità e timori, si leva una voce, "la" voce: "Perché avete paura, uomini di poca fede?" (Mt 8, 26): Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt (Mt 16,18).

La nave di Pietro può trovarsi in acque agitate, ma le è assicurata l’assistenza divina: "semper fluctibus agitata, et semper victrix", come soleva dire, in un atto di fede, sant’Alfonso Maria de’Liguori.

Nostro Signore Gesù Cristo si trova all'interno della barca. Pietro, principio perpetuo e fondamento visibile dell’unità della Chiesa tiene il timone. La Vergine Immacolata continua, nella storia, a schiacciare la testa del serpente diabolico fino alla consumazione dei tempi.

Questa è la fede che vince il mondo, questa è la fede che ci gloriamo di professare!

                          Card. Darío Castrillón Hoyos

 

Sant' Agostino e Santa Monica, sua madre ...

T’invoco, Dio mio, misericordia mia (Sal 58,18), che mi hai creato e non hai dimenticato chi ti ha dimenticato. T’invoco nella mia anima, che prepari a riceverti col desiderio che le hai ispirato. Non trascurare ora la mia invocazione. Tu mi hai prevenuto (Sal 58,11) prima che t’invocassi,  nsistendo con appelli crescenti e multiformi affinché ti ascoltassi da lontano e mi volgessi indietro chiamando te che mi richiamavi. Tu, Signore, cancellasti tutte le mie azioni cattive e colpevoli per non dover punire l’opera delle mie mani (Sal 17,21), con cui ti ho fuggito; prevenisti tutti i miei meriti buoni per retribuire l’opera delle tue mani, con cui mi hai foggiato (Sal. 118,73). Tu esistevi prima che io esistessi, mentre io non esistevo così da offrirmi il dono dell’esistenza. Eccomi invece esistere grazie alla tua bontà, che prevenne tutto ciò che mi hai dato di essere e da cui hai tratto il mio essere. Tu non avevi bisogno di me, né io sono un bene che ti possa giovare, Signore mio e Dio mio (Gv 20,28). Il mio  servizio non ti risparmia fatiche nell’azione, la privazione del mio ossequio non menoma la tua potenza, il mio culto per te non equivale alla coltura per la terra, così che saresti incolto senza il mio culto. Io ti devo servizio e culto per avere da te la felicità, poiché da te dipende la mia felicità.

       La tua creatura ebbe l’esistenza dalla pienezza della tua bontà.

      
Sant' Agostino
      Confessioni, 13, 1

 

 

Dal libro del profeta Isaia

Rallegratevi con Gerusalemme, 
esultate per essa quanti la amate. 
Sfavillate di gioia con essa 
voi tutti che avete partecipato al suo lutto. 
Così succhierete al suo petto 
e vi sazierete delle sue consolazioni; 
succhierete, deliziandovi, all'abbondanza del suo seno. 
Poiché così dice il Signore: 
«Ecco io farò scorrere verso di essa, 
come un fiume, la prosperità; 
come un torrente in piena la ricchezza dei popoli; 
i suoi bimbi saranno portati in braccio, 
sulle ginocchia saranno accarezzati. 
Come una madre consola un figlio così io vi consolerò; 
in Gerusalemme sarete consolati. 
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore, 
le vostre ossa saran rigogliose come erba fresca. 
La mano del Signore si farà manifesta ai suoi servi».

 (Is 66, 10-14c)
 



Signore, non si inorgoglisce il mio cuore 
e non si leva con superbia il mio sguardo; 
non vado in cerca di cose grandi, 
superiori alle mie forze. 

Io sono tranquillo e sereno 
come bimbo svezzato in braccio a sua madre, 
come un bimbo svezzato è l'anima mia. 

Speri Israele nel Signore, 
ora e sempre. 
SALMO 130



 

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Shaddai, Dio della montagna,
che fai della nostra fragile vita
la rupe della tua dimora,
conduci la nostra mente
a percuotere la roccia del deserto,
perché scaturisca acqua
alla nostra sete.
La povertà del nostro sentire
ci copra come manto
 nel buio della notte
e apra il cuore ad attendere
l’ eco del Silenzio
finché l’alba,
avvolgendoci
della luce del nuovo mattino,
ci porti,
con le ceneri consumate
del fuoco dei pastori dell’Assoluto
che hanno per noi vegliato
accanto al divino Maestro,
il sapore della santa memoria.

 

DEDICATO a...

 

Preghiera del cibernauta


Che nessuna famiglia ...

 

Tu, Dio non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare Te,
difendere fino all’ultimo la tua casa in noi
E. Hillesum


      
La strada per la casa di un amico non è mai troppo lunga
e sul suo sentiero non cresce mai l'erba ...


 

Midi "Easy" Commodores
... la mia canzone prefeRita!