I tratti umani sono
"la più bella calligrafia
  della sua Parola"
 
S. de Beaurecueil
 

*** sezione in allestimento *** sezione in allestimento *** sezione in allestimento *** sezione in allestimento ***

... Da questa galassia di immagini e suoni,
emergerà il volto di Cristo?
Si udrà la sua voce?...
 Giovanni Paolo II  

 

L’appassionato schiavo del dolore

Ogni afflizione al corpo e all’anima è un male d’esilio.

Io sono soprattutto un uomo di guerra, ma il mio furore si rivolgerà soltanto contro i potenti, gli ipocriti, i seduttori di anime, gli avari e sono straziato dalla pietà per gli oppressi e i sofferenti.

Non è in potere di nessun uomo il non cercare il Paradiso, fosse pure nella disperazione.
Il dolore non è il nostro fine ultimo, è la felicità il nostro fine ultimo. Il dolore ci conduce per mano sulla soglia della vita eterna.

L’uomo che non soffre o che non vuol soffrire, è un figlio diseredato dal Figlio di Dio che sposò il Dolore, perché solo colui che accetta di soffrire può intravvedere la Pace della sua anima.

Non accusatemi; voi credete che il sentimento religioso in me sia una particolare forma di rivolta. E’ esattamente il contrario.
Per quanto folle possa sembrarvi, io sono in realtà, un obbediente ed un tenero. E’ per questo che scrivo implacabilmente, dovendo difendere la Verità e rendere testimonianza al Dio dei poveri. Ecco tutto. Le mie pagine più veementi furono scritte per amore e spesso con lacrime d’amore, in ore di pace indicibili.

L’amore impaziente

Il mondo cristiano è stato fatto da uomini che si chiamavano Apostoli, sui quali e nei quali era disceso il FUOCO di Dio... Oggi, invece, è giudicato temerario prendere sul serio il Vangelo, cioè credere nell’Assoluto del Vangelo.

Io sono talmente nel pensiero dell’Assoluto che quando non mi parlano in questo senso, mi sembra che non mi dicano proprio nulla e allora non capisco. Quando mi dicono, per esempio, dando un calcio al Vangelo, che è possibile essere discepoli di Gesù Cristo senza lasciare tutto, io divento stupido all’istante.

Si parte da Dio per tornare a Dio. Questo è l’unico movimento che abbia un significato e una utilità.

Ho tale fame e sete dell’Amore di Dio che conto i giorni come un insensato. Ma una qualità dell’Amore è di essere impaziente.

E’ vero solo ciò che è Assoluto.
Eccetto Dio, tutto mi è uguale.
Nulla è necessario, nulla, nulla, eccetto Dio

 

leon bloy

Isaia 52,13-53,5

“Ecco, il mio servo… Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo – così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito…. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui delitto.. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza è abbattuto su di lui; per le sue piaghe siamo stati guariti”.

 

 

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