Roma, 2 aprile 2005

                    

 

quante parole, dai media!... Quante emozioni
stanno, silenziose, trepidanti su quei sanpietrini che
ne hanno viste e condivise tantissime altre nel corso
dei secoli!... Quanti lumi accesi, nelle cattedrali e nei piccoli templi di montagna del mondo intero,
e nelle abitazioni dei Tuoi figli, come segno del
timore che qualcosa possa spegnersi nelle nostre
vite alla partenza per il tuo ultimo viaggio...
Noi, poi, abitanti dell'italica nazione ed ancor più
noi, cittadini o limitrofi della città cuore della
Chiesa,
sentiamo ancor più cocente la prossima
assenza dalle tue stanze non più per un "viaggio di
condivisione e prossimità verso altri fratelli"
ma per il viaggio della comunione dei santi,
non più terrena, ma dei cieli... E' il Tuo tempo, il
tempo dell'Incontro, dell'Abbraccio nella
beatitudine; del ricongiungimento con gli affetti terreni, trasfigurati ed illuminati dal Sole dell'Amore. E' tempo anche, però, del
commiato dai Tuoi amati Figli, pur nella consapevolezza
che la rottura dello strumento, dello specchio
rifrangente la Luce Divina che sei stato per loro,
non interromperà la crescita dei poveri steli che siamo,
perché il Sole di Vita continuerà a splendere
ed il concime della Tua vita donata darà sostegno
e forza e speranza sempre nuova ad ogni personale
percorso. Sarai sempre con noi, Papino caro, padre
più del mio stesso padre, ... ne sono certa!...
Mancherai, perché i tuoi stimoli vitali erano
tali ... e tanti!...Ma ci sarai, sempre!

E' che hai talmente ben raggiunto le parti più buie del
terreno della mia umanità e del mio peccato,
fissando in me quel sentire Dio padre e madre, che
anche volendo negare il mio assenso, le radici
dell'anima non potrebbero più fare a meno di
affondare in quel Cielo la cui porta stai per varcare,
caro Maestro di Speranza, orgoglio della Chiesa
terrena e celeste!...
Ti scrivo così con semplicità, figlioletta di quella
piccola Thérèse da Te dichiarata Dottore della
Divinis Amoris Scientia, senza timore d'apparire
infantile o romanticamente emotiva...

Non fosti tu stesso a dire che
«Mediante l'infanzia spirituale
si sperimenta che tutto viene da Dio, a Lui ritorna e in Lui dimora, per la
salvezza di tutti, in un mistero di amore misericordioso»*
?

Ti scrivo alla vigilia della festa della Divina
Misericordia, di cui ti sei fatto Apostolo... Perché
Tu sappia che anch'io Vi seguirò...
E quante, e quante ne ho, da cantare, di misericordie
dell Signore!!


Ti scrivo con questo mezzo - che Tu stesso
incoraggi ad usare affinché la voce di Cristo arrivi
ai quattro angoli della terra!... - perché non
metteranno più le lettere sul Tuo inginocchiatoio
perché Tu ne presenti le storie al Padre nel silenzio
della Tua quotidiana e compassionevole e
grandangolare orazione...

Sarai sempre con me, anche se ora il Vento ti
riporta nella Tua primordiale Patria, in Silenzio....
"... un vento improvviso / al quale nessun uomo
può resistere/ né le cime dei boschi/ nè in basso
le radici che si fendono./ Il vento mosso nella Tua
mano, ecco, diviene Silenzio. / Gli atomi dell'uomo
antico fanno compatta la gleba / primordiale del
mondo ch'io raggiungo con la mia morte, / li
innesto in me definitivamente / per trasformarli
nella Tua Pasqua - che è il Tuo PASSAGGIO."
(La speranza che va oltre la fine, POESIE - Karol Wojtyla).

Sarai sempre con me, nel silenzio dell'orazione quotidiana...

Ti ritroverò nel vento di quella Natura
da Te tanto amata e nella silenziosa maestà dei
comuni amati monti... Sui pascoli erbosi sui quali
il Signore mi condurrà per cantare le Sue
meraviglie: Egli solo conosce la giusta via, Tu
continua a portare il passo anche per me, per noi..;
nel gorgogliare gioioso delle provvidenziali acque
tranquille
verso cui avrà la bontà di condurmi; ogni
qualvolta mi terrò serena - pur se in una valle oscura... -
ai Suoi piedi per dirmi fiduciosa con
semplicità di bimba ed abbandonata, come la Tua e
nostra Madre Santa, e per ricevere dal Suo Santo
Spirito nuova fortezza, e sapienza, e pietà...;
quando dovrò cercare serenità e pazienza per
portarLo e testimoniarLo contro ogni avversità,
perché anche Tu hai perdonato e lottato, pur mite
ed umile...; quando dimenticherò d'essere
riconoscente per i dono ricevuti e penserò ai tuoi
incitamenti a giustizia e condivisione; quando
guarderò alla mia esistenza e ricorderò i tuoi
insegnamenti sulla bellezza e la fecondità per la
Chiesa della vocazione matrimoniale...
Fino a quando Egli vorrà riavvolgermi del Suo
abbraccio definitivo e riportarmi "a casa"...

Anche da Te, Padre Santo e amato...
(cfr. Salmo 23)

 

Tua figlia nel cuore della Chiesa,
Thérèse

 

P.s. "E' nostro il compito, meraviglioso ed esigente, di divenire un
"riflesso della luce di Cristo. Egli stesso ha chiesto ai Suoi
discepoli di essere la luce del mondo.
" Ce lo hai detto in Nuovo
Millennio Ineunte e non è mai mancata occasione perché tu ce lo
ricordassi... Fà che non lo dimentichiamo mai, come pure che non
dimentichiamo mai la nostra piccolezza! Amen!


* Lettera per il Dottorato di Santa Teresa  del Bambin Gesù e del Volto Santo

 


« Alcuni vorrebbero che arrivassi a battere il record di Pontificato di
Pio IX: 32 anni di pontificato. Questo ci porterebbe al 2010.. Perché no?!...
Arrivederci, dunque, nel 2011! »
(Agosto 2000)

 

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