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Cari amici e fratelli in Xto,
Il successore di Pietro porta la Sua croce; compatisce
Nostro Signore nell'ora estrema... "Patisce
con" e ci mostra la Via... Come mi sembra attuale!!!... :
leggete queste righe di un paio d'anni fa di
Giorgio, un giovane, uno di quelli che il Santo Padre ha ringraziato in
queste sue ultime ore del
viaggio terreno, perché... da Lui cercati per primo, sono venuti a Lui
nella grande Piazza a
manifestarGli affetto e pronta adesione alla Sua chiamata ad essere luce
per il mondo!... Proprio
così: Dio ci ha amati per primo! ... ci ha chiamati per nome... A noi
aderire alla Sua chiamata di
vera Vita, Amore, promessa di Beatitudine eterna... THERESE
Non
abbiate paura - 19/10/03
Tanti anni fa, in ambiente Vaticano, girava un aneddoto. Qualcuno
vicino al Papa gli chiese come stava e lui disse: chiedetelo ai
giornalisti.
Il Papa e la sua salute, la sua sofferenza, la sua malattia.
Oggi il Papa è malato e non c’è bisogno di affidare
il comunicato al portavoce: lui
stesso si mostra a noi senza vergogna, impacciato nel
pronunciare una semplice
parola, immobile in quel trono che è una carrozzella più
lussuosa, bendato nel suo
vestito bianco quasi fosse una mummia.
Non sta bene il Papa, e lo ripete ogni giorno
chiedendo di pregare per lui.
Non sta bene il Papa, e ce ne siamo accorti anche noi
quando, in udienza privata da
lui lo scorso 22 maggio, non era riuscito a leggere tutto il
messaggio ma stava lì, in
mezzo a noi, a salutarci, personalmente, tutti e 70, a
lasciarci, personalmente, il
ricordo magico di una fotografia inginocchiati davanti a
lui, Cristo sofferente.
Il Papa sta male e con lui sto male anche io.
Il Papa storico che tutti celebreranno in questi giorni e,
come già capitato con
Madre Teresa di Calcutta, in tanti ed
in troppi, si dimenticheranno che è il Papa della Vita.
Ma è anche il mio papa, il mio unico Papa...
Sono trascorsi anni di allusioni e di date certe, ad ogni
viaggio per il mondo c’era
chi pontificava che non ci
sarebbe arrivato ma poi ce lo siamo sempre ritrovato lì,
faro e guida, come nella spianata di Tor Vergata, ciliegina
sulla torta di milioni di noi giovani.
Ecco, perché dico che è il mio Papa, perché in questi
trentuno anni di mia vita, ricordo
solo lui e sono cresciuto
con lui, maturato con lui e non riesco a pensare ad una vita
senza
di lui come guida…. Eppure, anche per questo, anche
per me lo
sento forte gridare NON ABBIATE PAURA di
quello che sarà dopo di me.
Ci venderanno di tutto in questi giorni, ogni quotidiano
avrà con sé inserti dai
mille colori e dalle mille parole di questi 25 anni di
pontificato, immaginette e
bandiere, foulards e magliette.
Io sento sempre forte quel grido NON ABBIATE PAURA
ripetuto centinaia di volte
in ogni luogo del mondo e
ricordo le immagini trasmesse dalla Valle dei Templi di
Taormina quando, svolazzante il mantello, ci gridava NON
ABBIATE PAURA, con
quella voce forte che ora rimane solo impressa nel messaggio
e schiava della parole
che si scrivono e non può più pronunciare.
NON ABBIATE PAURA, ce l’ha sempre ricordato, di
fronte alle difficoltà della
vita di ogni passeggero di questa terra, di fronte ai
totalitarismi che è andato a
scardinare, in cima ai muri da abbattere e con lo sguardo
rivolto all’altra parte
NON ABBIATE PAURA giovani di dire la vostra, di
vivere, di scegliere la
vostra vita, di essere protagonisti, sentinelle, sale della
terra e tutti gli altri
vezzeggiativi che ha usato per noi.
NON ABBIATE PAURA madri che avete un figlio in grembo,
sia che siate
suore bosniache violentate, sia che siate
giovani venticinquenni con lavoro,
di buona famiglia, sia
che siate donne sposate già madri di due figli ed avevate
programmato già tutta la vostra vita
NON ABBIATE PAURA volontari per la vita di dire sempre la
verità, di
accogliere le madri lasciate solo col loro figlio in grembo,
di dire loro le parole
scomode e vere che quello è un figlio e non un prodotto del
concepimento od
un handicappato
NON ABBIATE PAURA di dire che la vita è sacra, dal
primo all’ultimo
istante, quando un corpo non sa muoversi, non sa parlare,
non sa comunicare
ed è un contenitore di un’anima imperscrutabile che va solo
amata, rispettata
ma non uccisa per una falsa concezione della dolce morte.
Ecco, questo Papa, che parla tanto di vita ora si espone
in prima persona, con
la sua vita, e continua a vivere verso la morte
dignitosamente presentandosi a
noi senza vergogna, come Cristo sulla croce.
NON ABBIATE PAURA giovani, non aver paura Giorgio,
per il dopo di me…
Questa è l’unica parte del suo Vangelo che non riesco ancora
a vivere ed a
capire perché quel giorno non voglio sentirmi
solo e devo prepararmi a questo
NON ABBIATE PAURA…. Credo che in tre parole il
Papa ci abbia insegnato,
spiegato, trasmesso il senso della
vita di un cristiano riassumendo così tutto
l’insegnamento
di Cristo.
GIORGIO
GIBERTINI
Responsabile Nazionale MOVIMENTO PER L A VITA Italiano
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