... Cristo rivolse molte volte questo invito agli uomini che incontrava. Di che
cosa non dobbiamo aver paura? Non dobbiamo temere la verità su noi stessi.
Pietro ne prese coscienza, un giorno, con particolare vivezza e disse a Gesù:
"Signore, allontanati da me che sono un peccatore". Cristo gli rispose: "Non
temere: d'ora in poi sarai pescatore di uomini". Non aver paura degli uomini!
L'uomo è sempre uguale. I sistemi che egli crea sono sempre imperfetti, e
tanto più sono imperfetti quanto più egli è sicuro di sé. Tutte le volte che
Cristo esorta a "non temere", ha sempre in mente sia Dio sia l'uomo. Vuol
dire: "Non abbiate paura di Dio", ma invocateLo con me "padre nostro".
Desiderate persino di essere perfetti come lo è Lui, perché Egli è perfetto.
Sì: "Siate voi dunque perfetti come è perfetto il padre vostro celeste".

(Giovanni Paolo II, Varcare le soglie della speranza,
intervista con Vittorio Messori, 1994, pp. 4 e 5)

 


 



"O Croce santa, albero più nobile di ogni altra cosa,
un altro non v'è uguale in nessun altro bosco,
eccetto quello che porta Dio stesso.
(...)
Inaudita bontà è morire in croce per un altro.
Chi può farlo oggi, per chi dare la propria anima?
Il Signore Gesù solo lo fece, perchè ci amò fedelmente"
(cfr Crux fidelis, XVI secolo).


 
 Cari amici e fratelli in Xto,
Il successore di Pietro porta la Sua croce; compatisce Nostro Signore  nell'ora estrema... "Patisce
con" e ci mostra la Via... Come mi sembra attuale!!!... : leggete queste righe di un paio d'anni fa di
 Giorgio, un giovane, uno di quelli che il Santo Padre ha ringraziato in queste sue ultime ore del
 viaggio terreno, perché... da Lui cercati per primo, sono venuti a Lui nella grande Piazza a
 manifestarGli affetto e pronta adesione alla Sua chiamata ad essere luce per il mondo!... Proprio
 così: Dio ci ha amati per primo! ... ci ha chiamati per nome... A noi aderire alla Sua chiamata di
 vera Vita, Amore, promessa di Beatitudine eterna...  THERESE


 

 Non abbiate paura - 19/10/03

 Tanti anni fa, in ambiente Vaticano, girava un aneddoto. Qualcuno
 vicino al Papa gli chiese come stava e lui disse: chiedetelo ai giornalisti.
 Il Papa e la sua salute, la sua sofferenza, la sua malattia.


Oggi il Papa è malato e non c’è bisogno di affidare il comunicato al portavoce: lui
stesso si mostra a noi senza vergogna, impacciato nel pronunciare una semplice
parola, immobile in quel trono che è una carrozzella più lussuosa, bendato nel suo
vestito bianco quasi fosse una mummia.

Non sta bene il Papa, e lo ripete ogni giorno chiedendo di pregare per lui.

Non sta bene il Papa, e ce ne siamo accorti anche noi quando, in udienza privata da
lui lo scorso 22 maggio, non era riuscito a leggere tutto il messaggio ma stava lì, in
mezzo a noi, a salutarci, personalmente, tutti e 70, a lasciarci, personalmente, il
ricordo magico di una fotografia inginocchiati davanti a lui, Cristo sofferente.
Il Papa sta male e con lui sto male anche io.
Il Papa storico che tutti celebreranno in questi giorni e, come già capitato con
Madre Teresa di Calcutta, in tanti ed in troppi, si dimenticheranno che è il Papa della Vita.
Ma è anche il mio papa, il mio unico Papa...
Sono trascorsi anni di allusioni e di date certe, ad ogni viaggio per il mondo c’era
chi pontificava che non ci sarebbe arrivato ma poi ce lo siamo sempre ritrovato lì,
faro e guida, come nella spianata di Tor Vergata, ciliegina sulla torta di milioni di noi giovani.
Ecco, perché dico che è il mio Papa, perché in questi trentuno anni di mia vita, ricordo
solo lui e sono cresciuto con lui, maturato con lui e non riesco a pensare ad una vita senza
di lui come guida…. Eppure, anche per questo, anche per me lo
sent
o forte gridare NON ABBIATE PAURA di quello che sarà dopo di me.
Ci venderanno di tutto in questi giorni, ogni quotidiano avrà con sé inserti dai
mille colori e dalle mille parole di questi 25 anni di pontificato, immaginette e
bandiere, foulards e magliette.

Io sento sempre forte quel grido NON ABBIATE PAURA ripetuto centinaia di volte
in ogni luogo del mondo e ricordo le immagini trasmesse dalla Valle dei Templi di
Taormina quando, svolazzante il mantello, ci gridava NON ABBIATE PAURA, con
quella voce forte che ora rimane solo impressa nel messaggio e schiava della parole
che si scrivono e non può più pronunciare.
NON ABBIATE PAURA, ce l’ha sempre ricordato, di fronte alle difficoltà della
vita
di ogni passeggero di questa terra, di fronte ai totalitarismi che è andato a
scardinare, in cima ai muri da abbattere e con lo sguardo rivolto all’altra parte
NON ABBIATE PAURA giovani di dire la vostra, di vivere, di scegliere la
vostra vita, di essere protagonisti, sentinelle, sale della terra
e tutti gli altri
vezzeggiativi che ha usato per noi.
NON ABBIATE PAURA madri che avete un figlio in grembo, sia che siate
suore bosniache violentate, sia che siate giovani venticinquenni con lavoro,
di buona famiglia, sia che siate donne sposate già madri di due figli ed avevate
programmato già tutta la vostra vita

NON ABBIATE PAURA volontari per la vita di dire sempre la verità, di
accogliere le madri lasciate solo col loro figlio in grembo, di dire loro le parole
scomode e vere che quello è un figlio e non un prodotto del concepimento od
un handicappato

NON ABBIATE PAURA di dire che la vita è sacra, dal primo all’ultimo
istante, quando un corpo non sa muoversi, non sa parlare, non sa comunicare
ed è un contenitore di un’anima imperscrutabile che va solo amata, rispettata
ma non uccisa per una falsa concezione della dolce morte.

Ecco, questo Papa, che parla tanto di vita ora si espone in prima persona, con
la sua vita, e continua a vivere verso la morte dignitosamente presentandosi a
noi senza vergogna, come Cristo sulla croce.

NON ABBIATE PAURA giovani, non aver paura Giorgio, per il dopo di me…
Questa è l’unica parte del suo Vangelo che non riesco ancora a vivere ed a
capire perché quel giorno non voglio sentirmi solo e devo prepararmi a questo

NON ABBIATE PAURA…. Credo che in tre parole il Papa ci abbia insegnato,
spiegato, trasmesso il senso della vita di un cristiano riassumendo così tutto
l’insegnamento di Cristo.

GIORGIO GIBERTINI
Responsabile Nazionale MOVIMENTO PER L A VITA Italiano

 

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