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Al
Santuario della Misericordia
Divina di Lagiewniki
a Cracovia,
dove si trova l'immagine di Gesù
Misericordioso, fonte di grazia
e di salvezza, e dove
dal 1966
riposano i resti mortali di Suor
Faustina,
giungono pellegrini da
tutta la Polonia e da molti
paesi
del mondo per chiedere
l'intercessione dell'umile
Apostola della Misericordia
Divina. Le numerose
testimonianze di riconoscenza
per le grazie ed i
benefici
concessi, costituiscono la prova
dell'efficacia della sua
mediazione. |
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Giovanni Paolo II, Suor Faustina e la devozione alla
Divina Misericordia
Negli anni 1963-67 si svolse a Cracovia il processo
informativo relativo alla vita di
Suor Faustina Kowalska
e
alle sue virtù, e nel 1968 iniziò a Roma il processo di
beatificazione che si concluse nel dicembre del 1992. La sua
causa fu promossa
dall'allora Vescovo Ausiliare di Cracovia Karol Wojtyla, che da giovane operaio e
seminarista
clandestino negli anni '40 si fermava a pregare spesso,
andando al
lavoro nella fabbrica Solvay, nel Monastero, oggi
Santuario, di Lagiewniki.
Ed è stato proprio lui, salito al soglio pontificio col nome
di Giovanni Paolo II, a
scrivere una Enciclica,
Dives in
Misericordia, la seconda del suo Pontificato (30
novembre
1980), interamente ispirata dalla devozione appresa
dall'umile suora.
Ed è stato sempre lui che l'ha prima
proclamata Beata, il 18 aprile 1993, e
successivamente
Santa, il 30 aprile 2000,
davanti a una folla di oltre
duecentomila pellegrini convenuti a Piazza San Pietro.
In occasione della Beatificazione, il Papa ha stabilito che
la Festa della Divina
Misericordia sia celebrata ogni anno
nella prima domenica dopo Pasqua,
conformemente a quanto
scritto dall'Apostola della Divina Misericordia nel suo
"Diario". Con la canonizzazione di Suor Faustina, la prima
del 2000, Giovanni
Paolo II ha inserito la Divina
Misericordia nel cuore delle celebrazioni del Grande
Giubileo, alla vigilia del terzo millennio:
"Al termine del XX secolo, il mondo
sembra più che mai aver bisogno di tale
messaggio.
Portatelo nei tempi nuovi
come germoglio di
speranza e pegno di salvezza"
(Giovanni Paolo II a
Cracovia,
15 giugno 1999)
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Ah! fratello mio, può
cantare come me le misericordie del Signore, che si manifestano
in lei in tutto il loro splendore!.. Lei ama Sant'Agostino,
Santa Maddalena, queste anime alle quali "molti peccati sono
stati perdonati perché hanno molto amato" (Lc
7,47) . Anch'io li amo, amo il loro pentimento e
soprattutto ...
... l'audacia del
loro amore!.....
Quando vedo la Maddalena avanzarsi alla presenza dei numerosi
invitati, bagnare delle sue lacrime i piedi del Maestro adorato che
tocca per la prima volta sento che il suo cuore ha compreso gli
abissi d'amore e di misericordia del Cuore di Gesù, e che, per
quanto peccatrice ella sia, quel Cuore traboccante d'amore è, non
solamente disposto a perdonarla, ma anche a prodigarle i tesori
della sua intimità divina, ad elevarla fino ai più alti vertici
della contemplazione.
Mio caro fratellino, da quando è stato concesso di comprendere
l'amore del Cuore di Gesù, confesso che l'amore ha cacciato dal mio
cuore ogni timore! Il ricordo delle mie colpe mi umilia, mi porta a
non appoggiarmi più sulla mia forza, che è solo debolezza. Ma più
ancora questo ricordo mi parla di misericordia e di amore.
Quando si gettano le proprie colpe, con fiducia tutta filiale, nel
braciere divorante dell'Amore, come potrebbero non essere consumate
per sempre? (.....)
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S.ta Teresina del Bambin Gesù
e del Volto Santo
"Storia di un'anima"
Lettera a Don Bellière,
n.220. dell'anno 1897 |
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