"... O Maestri dell'Ellade, vi narro un grande
miracolo:
non importa vegliare sull'Essere che scorre via
tra le dita,
c'è la Bellezza reale
celata sotto il Sangue vivo.
Il frammento di pane più reale dell'universo
più colmo dell'Essere, colmo del Verbo
- il canto che sommerge come un mare
il vortice di sole,
l'esilio di Dio..."
Da "Canti del Dio nascosto" di Papa Giovanni
Paolo II
Ecco, la festa del
Corpo e del Sangue di Nostro Signore...
Ecco i fiori della nostra devozione sfogliati e pronti ad
essere calpestati per portare frutto... Ma ... è veramente così?
Ci lasceremo andare in un totale abbandono fiducioso e libero,
o continueremo ad avere paura ed a non riconoscerLo?
Povero Re d'Amore
e di Misericordia!!!
E' un re d'Amore, non di potenza terrena, non di sopraffazione...
Un Re di Libertà, di Verità, di vera Vita...
Una Maestà accogliente... inclusiva, mai esclusiva!
Gesù cammina per le vie del mondo come camminò sulle acque del lago di Tiberiade...
Anche le nostre
acque sono agitate da preoccupazioni,
angosce, dalle tempeste della vita che ci rendono instabili...
Gesù cammina
ancora per le vie del mondo... la Sua Santa Presenza invita
a "non avere paura"... Sarà con noi - lo ha detto!!!... - fino alla fine dei
tempi! .
Gli "apostoli" dei nostri tempi, il Successore di Pietro, i Suoi ministri...
ci invitano a seguirLo, a tendere la mano fiduciosi,
malgrado le nostre piccolezze, le ferite, i limiti e le mille ricadute...
"Vieni!..." ci dice...

Andiamo senza
timore... Tendiamo la mano come la donna guarita per vera fede,
allunghiamo come l'emorroissa la "mano" dell'anima, al Suo passare per le vie...
(Mc 5, 25-34)
Nessun timore...
E' il nostro Pastore... sa dove condurci...
La Sua voce continua a chiamarci, a chiamarci per nome...
Sa di cosa abbiamo bisogno!
Non lasciamo
cadere anche quest'occasione! Egli, presente nei tabernacoli,
a mendicare il nostro amore e qualche nostro attimo, per un téte à
téte d'amore,
scende per le vie... Torna a passare fra di noi...
DiciamoGli "Sì, tu sei il Signore, il Cristo, il Figlio del Dio vivente... Tu
hai vinto
ogni morte offrendoTi liberamente per la mia salvezza..."
Sì, io vengo, Signore Gesù, ti seguo... Voglio camminare con te
nell'abbandono dei piccoli e dei più poveri fra i poveri...
Ecco la mia mano...
Sulla barca della
Chiesa, mia Madre,
cercando d'essere Amore...
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"Per la
prima volta nella mia vita comprendo che il mio salvatore sei tu,
e dal profondo di me stesso ho gridato: Gesù salvami!
D'un colpo questo grido mi ha immerso in quel nome: nel suo
significato, nella sua tenerezza.
Allora lo vedo, ritto nell'oscurità ancora squarciata dai lampi...
Il suo sguardo compie la traversata della mia notte: "Perché tanta paura?"
Tu hai permesso che il mio essere si riducesse a una scorza vuota,
senza alcuna linfa nascosta,
con una sola speranza,
un solo trasalimento di uccello prigioniero verso la luce.
Tu hai permesso che il mio essere restasse quella cosa inconsistente
che mi umilia, perché io imparassi a gridare.
In questa invocazione della mia povertà si è gettato tutto il mio essere
e tu hai teso la mano per rimettermi in piedi". (Daniel Ange)


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