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 260 - In qual modo può, un'anima
imperfetta quanto la mia, aspirare a possedere la pienezza dell'Amore?
Gesù, mio primo, mio solo Amico, tu che amo unicamente, dimmi,
quale mistero è questo? Perché non riservi queste aspirazioni immense
alle anime grandi, alle aquile che roteano altissime? Io mi considero come
un uccellino debole, coperto di un po' di piuma lieve; non sono
un'aquila, ho dell'aquila soltanto gli occhi e il cuore
perché, nonostante la mia piccolezza estrema, oso fissare il Sole divino,
il Sole dell'Amore, e il mio cuore prova tutte le aspirazioni
dell'aquila... L’uccellino vorrebbe volare verso quel Sole che affascina
gli occhi, vorrebbe imitare le aquile, sue sorelle che vede elevarsi fino
alla divina dimora della santissima Trinità... Ahimè! Tutto quello che
può fare, è sollevare le sue alucce, ma volar via, questo non è nelle sue
piccole possibilità. Che ne sarà di lui? Morirà di dolore vedendosi così
impotente? No! L’uccellino non se ne affliggerà nemmeno. Con un abbandono
audace vuol fissare ancora il suo Sole divino: niente gli fa paura, né
vento, né pioggia, e se le nuvole pesanti nascondono l'Astro d'amore,
l'uccellino non cambia posto, sa che di là dalle nubi il Sole splende
sempre, che la sua luce non si offuscherà nemmeno per un attimo.
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- In certi momenti il suo cuore si trova assalito dalla tempesta, gli pare
che non esistano altre cose se non le nubi che lo circondano; e allora è
il momento della gioia perfetta per il povero esserino debole. Che
felicità per lui restare lì ugualmente, e fissare la luce invisibile la
quale si nasconde alla sua fede! Gesù, fino da ora capisco il tuo amore
per l'uccellino, perché non si allontana da te... Ma io lo so, e tu lo
sai, spesso questo cosino minimo e imperfetto, pur rimanendo al suo posto
(cioè sotto i raggi del Sole), si lascia distrarre un poco dalla sua
occupazione unica, becca un granellino di qua o di là, corre dietro a un
vermiciattolo... Poi, trovando una pozzanghera, si bagna le piume appena
spuntate, vede un fiore che gli piace, allora la sua piccola testa si
occupa di quel fiore... e poi, non potendo planare come le aquile, il
povero uccellino s'interessa ancora alle piccolezze della terra. Tuttavia,
dopo questi malestri, invece di andare a nascondersi in un angolino per
piangere la sua miseria e morir di pentimento, l'uccellino si volge verso
il Sole amato, presenta ai raggi benefici le alucce bagnate, geme come la
rondine, e con un canto dolce racconta tutti i particolari della sua
infedeltà, pensando nel suo abbandono temerario di acquistare così maggior
diritto, attirare più pienamente l'amore di Colui che non è venuto a
chiamare i giusti, bensì i peccatori.
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- Se l'Astro adorato rimane sordo al lamento cinguettato della sua
creaturina, se rimane velato, ebbene, la creaturina resta bagnata, accetta
di essere intirizzita di freddo, e si rallegra ancora di questa sofferenza
che ha pur mentata... Gesù, com'è felice il tuo uccellino di essere debole
e piccolo. Oh, che sarebbe di lui se fosse grande? Mai avrebbe l'audacia
di comparire alla tua presenza, di sonnecchiare dinanzi a te... Si, ecco
un'altra debolezza dell'uccellino: quando vuoi fissare il Sole divino e le
nuvole gli impediscono di vedere anche un solo raggio, nonostante la sua
buona volontà gli occhi gli si chiudono, la testolina si nasconde sotto
l'ala, e il povero esserino si addormenta, credendo di fissar sempre il
suo Astro amato. Quando si desta, non si cruccia; il suo cuoricino rimane
in pace, ricomincia il suo ufficio d'amore, invoca gli Angeli e i Santi i
quali s'innalzano come aquile verso il fuoco divorante oggetto della sua
brama, e le aquile, impietosite, proteggono il fratellino, e mettono in
fuga gli avvoltoi che vorrebbero divorarlo.
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- Gli avvoltoi, immagini dei demoni, l'uccellino non li teme, non è
destinato a diventar la loro preda, bensì sarà preda dell'Aquila che egli
contempla nel centro del Sole d'amore. O Verbo divino, tu sei l'Aquila
adorata, io ti amo. Tu mi attiri, sei tu che, slanciandoti verso la terra
dell'esilio, hai voluto soffrire e morire per attirare le anime fino al
seno dell'intimità eterna della Santissima Trinità, sei tu che, risalendo
verso la Luce inaccessibile ove soggiornerai sempre, resti pur sempre
nella valle delle lacrime, nascosto entro l'aspetto di un'Ostia bianca...
Aquila eterna, tu vuoi nutrire della tua sostanza divina me, povero
esserino che rientrerei nel nulla se il tuo sguardo divino non mi desse
la vita minuto per minuto. Oh, Gesù, lasciami dire, nell'eccesso della
mia riconoscenza, lasciami dire che il tuo amore arriva fino alla
follia... Come vuoi che, dinanzi a questa follia, il mio cuore non si
slanci verso te? Come potrebbe aver limiti la mia fiducia? Per te, lo so,
i Santi hanno fatto anch'essi delle follie, hanno fatto grandi cose perché
erano aquile.
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- Gesù, sono troppo piccola per fare cose grandi, e la follia mia è
sperare che il tuo Amore mi accolga come vittima! La mia follia consiste
nel supplicare le aquile, sorelle mie, perché mi ottengano la grazia di
volare verso il Sole dell'Amore con le ali stesse dell'Aquila divina...
Così, per quanto tempo tu lo vorrai, o mio Amato, il tuo uccellino rimarrà
senza forza e senza ali; terrà sempre fissi in te gli occhi; vuole essere
affascinato dal tuo sguardo divino, vuoi diventare preda del tuo Amore...
Un giorno, oso sperano, Aquila adorata, verrai in cerca del tuo uccellino,
e risalendo con lui al focolare dell'Amore, lo immergerai per l'eternità
nell'abisso ardente di quell'Amore al quale egli si è offerto come vittima...
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- O Gesù, perché non posso dire a tutte le piccole anime quanto
ineffabile è la tua condiscendenza... Sento che se, cosa impossibile, tu
trovassi un'anima più debole, più piccola della mia, ti compiaceresti di
colmarla con favori anche più grandi, se si abbandonasse con fiducia
completa alla tua misericordia infinita. Ma perché desiderare di
comunicare i tuoi segreti d'amore, Gesù, non sei tu solo che me li hai
insegnati, e non puoi forse rivelarti ad altri? Sì, lo so, e ti scongiuro
di farlo, ti supplico di abbassare il tuo sguardo divino sopra un gran
numero di piccole anime... Ti supplico di scegliere una Legione di piccole
vittime degne del tuo Amore....

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