Amati, siamo chiamati
all’Amore,
che, dono di Dio, è la
vocazione fondamentale dell’uomo.
I membri
dell’associazione hanno il
desiderio di imparare la
vita, stando nell’amore
e appartenendo a Cristo, l’autore della vita.
Al
fine di realizzare questa vocazione troviamo
necessario crescere nell’amore
imparando la scienza dell’Amore divino, dono che il Padre
delle misericordie, riversa attraverso Gesù Cristo, ed è
concesso ai piccoli e agli umili, affinché conoscano e
proclamino i segreti del regno, esperienza personale della
grazia.
Ella prima di "nascere
alla vita" disse: “Passerò il
mio cielo a far del bene sulla terra..” e
“Quando Io sarò in Porto insegnerò
(…) come navigare nel mare del mondo, con l’abbandono e
l’amore di un bimbo che sa che il Padre lo ama …
(L 258)
La cassa reliquiario di Santa
Teresa del Bambin Gesù
in LIbano - 2002 - Immagine tratta dal sito
lumieredumonde.org
L’associazione vuole dare
ai suoi membri la possibilità di
partecipare e condividere l’opera della Provvidenza che
Teresa sta compiendo.
In particolare, come
Teresa, siamo chiamati ad
essere
l’amore nel cuore della Chiesa,
per crescere e camminare
nell’abbandono in Dio, con l’unico desiderio di compiacere e
ringraziare Dio, e dare amore per amore.
Consci che una vita di
amore, di fede e di speranza influenza misteriosamente la
vita di tutti gli altri fratelli, siamo
chiamati a vivere e a progredire
sulla via tracciata da Teresa, la cui sintesi viene chiamata
la Piccola Via o dell’infanzia spirituale.
Essa è un
atteggiamento di umiltà, di
semplicità, che imitando Gesù Cristo porti a vivere in pieno
il mistero Pasquale. Stando di fronte a Dio si
diventa umili, ed entrando in un rapporto personale con Lui,
si sperimenta che tutto viene da
Dio, a Lui ritorna e in Lui dimora., per la salvezza di
tutti, in un mistero di amore misericordioso.
Frutti di questa esperienza di Dio sono la
fiducia e l’abbandono.
La fiducia nell’amore misericordioso e nella bontà di Dio
Padre è la perfezione della virtù della speranza
e imita l’atteggiamento dei piccoli che hanno fiducia nei
loro genitori. E’ partecipazione alla carità di Dio stesso,
che porta all’abbandono, frutto della carità,
nell’esperienza della beatitudine dei
poveri di spirito, ricchi solo della fiducia nel Padre.
Dio invita ognuno di noi a partecipare con la maggior
pienezza possibile alla vita divina. L’umiltà
conduce direttamente al cuore di Dio, che si è umiliato,
facendosi carne, per permettere all’uomo di pervenire alla
sua stessa intimità d’amore, per ritrovarsi in Dio Trinità e
riposarsi in Lui.
La santità, stile
di
vita che permette a
Dio di prendere
possesso del nostro |
cuore e di trasformarci
nell’amore, facendoci
simili a Gesù, consiste
nel lasciar fare, nel
ricevere il dono che Dio
vuole
offrirci..... |
| |
|

... tenendo le mani vuote
in modo che Lui possa riempirle.
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Possiamo quindi andare
da Lui come siamo, deboli, bisognosi, poveri, senza pretese.
Dobbiamo credere che siamo amati e che Dio vuole condividere
l’amore, la sua vita divina con noi.
Come Teresa:
“tutto ciò che si deve fare è amare
Gesù senza badare a se stessi, senza troppo esaminare i
propri difetti..”
(Lett. 142; 6-7-1893) e
“basta riconoscere il proprio
nulla e abbandonarsi nelle braccia di Dio”
(Lett. 226;
9-5-1897) |
Storia
di un'anima

|
Come per lei,
anche per noi l’amore che ci spinge
è molto più importante delle realizzazioni stesse e dobbiamo
cercare di trasformare tutti gli avvenimenti grandi e
piccoli della nostra vita in atti di amore, perché infine
solo l’amore conta e alla sera della nostra vita saremo
giudicati solo su quello (S. Giovanni della Croce).
Siamo
chiamati, imparando la
vita, ad essere amore,
quello più grande: donare la nostra vita ai nostri
fratelli, ogni giorno un po’.
“Io scelgo tutto” sia il desiderio di ciascuno di
noi. tutte le piccole parti della nostra vita e quelle in
cui vediamo la mano di Dio all’opera.
Scegliamo di vedere Dio in tutto ciò che di gioioso o di
doloroso accade, come un bimbo di Dio, fiduciosi che ciò che
riceviamo giunge dal cuore di Dio.
Chiamati all’amore,
esso, come S. Teresa ci insegna,
racchiude tutte le vocazioni.
I membri sono chiamati a
realizzare la propria ed
individuale vocazione nella via dell’amore, nelle condizioni
normali di una vita secolare.
Testimoniando e
rivelando il Dio dell’amore agli uomini, per
mezzo della Parola e dell’esempio,
vivendo e lavorando
sia individualmente che in gruppo,
esercitando attività professionali più diverse,
secondo il proprio stato di vita.
La Famiglia di
Thérèse desidera lavorare per la
vocazione familiare, e
promuovere l’educazione cristiana dei piccoli e dei
bambini e il loro ruolo nella Chiesa e nella famiglia.
Noi pensiamo che
il cuore dei piccoli sia il luogo
privilegiato scelto da Dio per rivelarsi. Il loro sguardo
semplice e puro raggiunge quello dei contemplativi e dei
santi.
La grazia ricevuta nel Battesimo, li rende capaci di entrare
in relazione con Dio, nella sua intimità ed amicizia, con
gli occhi della fede e di stare alla Sua presenza, sotto
l’azione dello Spirito Santo, che vive in loro. E possono
già donare a Dio la gioia di essere amato, e alle loro
famiglie la comunione della vita della Grazia.
Camminare con i piccoli,
prediletti da Gesù, è parte fondamentale del nostro impegno
ispirato e sotto la protezione
della Vergine Maria e di San Giuseppe, per
“Edificare nella famiglia la Sua
Chiesa”, e per
realizzare, nell’uomo e la donna il progetto del Padre come
famiglia di Dio andando insieme verso di Lui,
vivendo il Vangelo e crescendo nel suo
Amore, ispirandosi anche all’esperienza d’amore vissuta da
S. Teresa nella sua famiglia (“il Signore mi ha dato un
padre e una madre più degni del cielo che della terra”).
I membri sono
chiamati a vivere l’appartenenza a
Cristo, meditando assiduamente la Parola del Signore, per
prepararsi all’orazione come dialogo di amicizia con Dio e
alla contemplazione come unione con lui.
La
Parola di Dio nella scrittura diventa incontro
contemplativo, parola di Dio in noi, nella nostra vita.
Non solo per noi, ma ,tramite gli
opportuni mezzi pastorali, per gli altri fratelli al fine di
insegnare l’incontro esistenziale, contemplativo e orante
con le ricchezze della Parola.
I membri
coltivano lo spirito della
preghiera, individuale e comunitario, e della
stessa orazione, secondo i tempi e lo stato di ognuno.
L’associazione e i suoi
membri si affidano
alla Vergine
Maria, Madre e Sorella di tutti, Madre del Cielo, Madre
di ogni momento, di tutti i giorni e per l’eternità.
I membri sono
chiamati ad uno spirito di
fraternità, accogliente, rispettoso, orante,
solidale e flessibile, per crescere
una spiritualità di comunione che Teresa espresse nel suo
desiderio di evangelizzare in tutte le epoche e aldilà della
sua esistenza terrena.
Inoltre
la pratica dell’amore fraterno è il
mezzo migliore per penetrare nell’intimità di Gesù Cristo,
è il segno sicuro che si realizzano dei progressi perché
“amatevi gli uni gli altri. Da
questo tutti sapranno che siete miei discepoli”
(Gv. 13, 34-35) è il precetto che Gesù ci ha lasciato dopo
l’ultima Cena.
I membri devono
vivere una carità delicata ed
attiva verso tutte le persone che incontrano,
affinché siano segno della loro unione con Dio. In
particolare la stessa Grazia che ci unisce in legami
profondi ci obbliga ad amare il prossimo più prossimo,
secondo la nostra situazione di stato.
Per cui dobbiamo scacciare dal
cuore tutti i sentimenti contrari all’amore che
ci dobbiamo reciprocamente; avere l’un l’altro tutta quella
pazienza, dono della
grazia, che le diversità di temperamento e le mancanze di
ciascuno impegna a tutti; creare un
atmosfera di pace,
semplicità, amabilità attorno a sé.
Per
imitare Gesù Cristo, (“Tu sei
umiltà” - San
Francesco)
mite ed umile di cuore,
i membri vivranno in modo particolare la virtù dell’umiltà,
ricordando che, nella vita della Grazia, Dio mobilita la sua
potenza per l’umile, e opera meraviglie nel suo cuore.
Magnifichiamo Dio , nel “farsi
piccoli”, lasciandoci colmare da lui, in ogni modo ed in
ogni circostanza, come Maria.
I membri si propongono di
seguire la propria vocazione
vivendo le beatitudini evangeliche, secondo lo
stato di ciascun membro.
L’associazione vuole
tramite le opere e il cammino di
vita proposto,assicurare il primato dello Spirito nel mondo
e realizzare l’unione della contemplazione e dell’azione.
La
carità che ci unisce
a Cristo ci spinge
all’apostolato.
Crediamo che,
alla sequela dei Santi del Carmelo,
siamo inviati agli uomini, specialmente per rivelare le
ricchezze della vita divina e orientarli verso la profondità
dell’intimità con il Dio vivo.
Apostolato da esercitare,prima
di tutto in noi stessi, e
poi cresciuti nell’amore, verso i
nostri fratelli.
Al servizio della
pace, come
dono di Gesù,
nei nostri cuori, nelle famiglie,
nella Chiesa.
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In cammino
verso Dio sulla via di Thérèse.
dalle Costituzioni
della Famiglia di Thérèse
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