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Famiglia
 
di
  Thérèse

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 La Famiglia di Thérèse 

   

Passerò il mio cielo a far il bene sulla terra (Santa Teresa di Gesù Bambino)


  L’associazione canonica La Famiglia di Thérèse trova la sua ispirazione nel Vangelo dove Gesù ci chiede “rimanete nel mio amore” (Gv 15,9) e
“Dio è amore e chi dimora nell’amore dimora in
Dio e Dio in lui”
.
(1 Gv 4-16).


 

Amati, siamo chiamati all’Amore, che, dono di Dio, è la vocazione fondamentale dell’uomo.

I membri dell’associazione hanno il desiderio di imparare la vita, stando nell’amore e appartenendo a Cristo, l’autore della vita.

Al fine di realizzare questa vocazione troviamo necessario crescere nell’amore imparando la scienza dell’Amore divino, dono che il Padre delle misericordie, riversa attraverso Gesù Cristo, ed è concesso ai piccoli e agli umili, affinché conoscano e proclamino i segreti del regno, esperienza personale della grazia.

In questo troviamo un modello in Santa Teresa di Gesù Bambino, dottore della Scienza del Divino Amore.

Ella prima di "nascere alla vita" disse: “Passerò il mio cielo a far del bene sulla terra..” e “Quando Io sarò in Porto insegnerò (…) come navigare nel mare del mondo, con l’abbandono e l’amore di un bimbo che sa che il Padre lo ama … (L 258)

 "Io dormo, ma il mio cuore veglia...." 
La cassa reliquiario di Santa Teresa del Bambin Gesù    
in LIbano - 2002 - Immagine tratta dal sito lumieredumonde.org      

L’associazione vuole dare ai suoi membri la possibilità di partecipare e condividere l’opera della Provvidenza che Teresa sta compiendo.

In particolare, come Teresa, siamo chiamati ad essere l’amore nel cuore della Chiesa, per crescere e camminare nell’abbandono in Dio, con l’unico desiderio di compiacere e ringraziare Dio, e dare amore per amore.

 

Consci che una vita di amore, di fede e di speranza influenza misteriosamente la vita di tutti gli altri fratelli, siamo chiamati a vivere e a progredire sulla via tracciata da Teresa, la cui sintesi viene chiamata la Piccola Via o dell’infanzia spirituale.

Essa è un atteggiamento di umiltà, di semplicità, che imitando Gesù Cristo porti a vivere in pieno il mistero Pasquale.  Stando di fronte a Dio si diventa umili, ed entrando in un rapporto personale con Lui, si sperimenta che tutto viene da Dio, a Lui ritorna e in Lui dimora., per la salvezza di tutti, in un mistero di amore misericordioso. Frutti di questa esperienza di Dio sono la fiducia e l’abbandono.

La fiducia nell’amore misericordioso e nella bontà di Dio Padre è la perfezione della virtù della speranza e imita l’atteggiamento dei piccoli che hanno fiducia nei loro genitori. E’ partecipazione alla carità di Dio stesso, che porta all’abbandono, frutto della carità, nell’esperienza della beatitudine dei poveri di spirito, ricchi solo della fiducia nel Padre.

Dio invita ognuno di noi a partecipare con la maggior pienezza possibile alla vita divina. L’umiltà conduce direttamente al cuore di Dio, che si è umiliato, facendosi carne, per permettere all’uomo di pervenire alla sua stessa intimità d’amore, per ritrovarsi in Dio Trinità e riposarsi in Lui.





                  La santità, stile
                  di vita che permette a
                    Dio di prendere
                 possesso del nostro
        cuore e di trasformarci
         nell’amore, facendoci
       simili a Gesù, consiste
       nel lasciar fare, nel
    ricevere il dono che Dio
             vuole offrirci.....
 




        

... tenendo le mani vuote
 in modo che Lui possa riempirle.

Possiamo quindi andare da Lui come siamo, deboli, bisognosi, poveri, senza pretese. Dobbiamo credere che siamo amati e che Dio vuole condividere l’amore, la sua vita divina con noi.

Come Teresa:  

“tutto ciò che si deve fare è amare Gesù senza badare a se stessi, senza troppo esaminare i propri difetti..”
(Lett. 142; 6-7-1893)
e “basta riconoscere il proprio nulla e abbandonarsi nelle braccia di Dio” (Lett. 226; 9-5-1897)



                  Storia
                di un'anima

                         

Come per lei, anche per noi l’amore che ci spinge è molto più importante delle realizzazioni stesse e dobbiamo cercare di trasformare tutti gli avvenimenti grandi e piccoli della nostra vita in atti di amore, perché infine solo l’amore conta e alla sera della nostra vita saremo giudicati solo su quello (S. Giovanni della Croce).

Siamo chiamati, imparando la vita, ad essere amore, quello più grande: donare la nostra vita ai nostri fratelli, ogni giorno un po’.

“Io scelgo tutto” sia il desiderio di ciascuno di noi. tutte le piccole parti della nostra vita e quelle in cui vediamo la mano di Dio all’opera. Scegliamo di vedere Dio in tutto ciò che di gioioso o di doloroso accade, come un bimbo di Dio, fiduciosi che ciò che riceviamo giunge dal cuore di Dio.

Chiamati all’amore, esso, come S. Teresa ci insegna, racchiude tutte le vocazioni.

I membri sono chiamati a realizzare la propria ed individuale vocazione nella via dell’amore, nelle condizioni normali di una vita secolare.

Testimoniando e rivelando il Dio dell’amore agli uomini, per mezzo della Parola e dell’esempio, vivendo e lavorando sia individualmente che in gruppo, esercitando attività professionali più diverse, secondo il proprio stato di vita.

 La Famiglia di Thérèse desidera lavorare per la vocazione familiare, e promuovere l’educazione  cristiana dei piccoli e dei bambini e il loro ruolo nella Chiesa e nella famiglia.

         Noi pensiamo che il cuore dei piccoli sia il luogo privilegiato scelto da Dio per rivelarsi. Il loro sguardo semplice e puro raggiunge quello dei contemplativi e dei santi.

         La grazia ricevuta nel Battesimo, li rende capaci di entrare in relazione con Dio, nella sua intimità ed amicizia, con gli occhi della fede e di stare alla Sua presenza, sotto l’azione dello Spirito Santo, che vive in loro. E possono già donare a Dio la gioia di essere amato, e alle loro famiglie la comunione della vita della Grazia.

         Camminare con i piccoli, prediletti da Gesù, è parte fondamentale del nostro impegno ispirato e sotto la protezione della Vergine Maria e di San Giuseppe, per “Edificare nella famiglia la Sua Chiesa”, e per realizzare, nell’uomo e la donna il progetto del Padre come famiglia di Dio andando insieme verso di Lui, vivendo il Vangelo e crescendo nel suo Amore, ispirandosi anche all’esperienza d’amore vissuta da S. Teresa nella sua famiglia (“il Signore mi ha dato un padre e una madre più degni del cielo che della terra”).

I membri sono chiamati a vivere l’appartenenza a Cristo, meditando assiduamente la Parola del Signore, per prepararsi all’orazione come dialogo di amicizia con Dio e alla contemplazione come unione con lui.

La Parola di Dio nella scrittura diventa incontro contemplativo, parola di Dio in noi, nella nostra vita. Non solo per noi, ma ,tramite gli opportuni mezzi pastorali, per gli altri fratelli al fine di insegnare l’incontro esistenziale, contemplativo e orante con le ricchezze della Parola.

I membri coltivano lo spirito della preghiera, individuale e comunitario, e della stessa orazione, secondo i tempi e lo stato di ognuno.

 

L’associazione e i suoi membri si affidano
 
alla Vergine Maria, Madre e Sorella di tutti, Madre del Cielo, Madre di ogni momento, di tutti i giorni e per l’eternità.

 

I membri sono chiamati ad uno spirito di fraternità, accogliente, rispettoso, orante, solidale e flessibile, per crescere una spiritualità di comunione che Teresa espresse nel suo desiderio di evangelizzare in tutte le epoche e aldilà della sua esistenza terrena.

Inoltre la pratica dell’amore fraterno è il mezzo migliore per penetrare nell’intimità di Gesù Cristo, è il segno sicuro che si realizzano dei progressi perché “amatevi gli  uni gli altri. Da questo  tutti sapranno che siete miei discepoli” (Gv. 13, 34-35) è il precetto che Gesù ci ha lasciato dopo l’ultima Cena.

I membri devono vivere una carità delicata ed attiva verso tutte le persone che incontrano, affinché siano segno della loro unione con Dio. In particolare la stessa Grazia che ci unisce in legami profondi ci obbliga ad amare il prossimo più prossimo, secondo la nostra situazione di stato.

Per cui dobbiamo scacciare dal cuore tutti i sentimenti contrari all’amore che ci dobbiamo reciprocamente; avere l’un l’altro tutta quella pazienza, dono della grazia, che le diversità di temperamento e le mancanze di ciascuno impegna a tutti; creare un atmosfera di pace, semplicità, amabilità attorno a sé.

 

Per imitare Gesù Cristo, (“Tu sei umiltà” - San  Francesco) mite ed umile di cuore, i membri vivranno in modo particolare la virtù dell’umiltà, ricordando che, nella vita della Grazia, Dio mobilita la sua potenza per l’umile, e opera meraviglie nel suo cuore. Magnifichiamo Dio , nel “farsi piccoli”, lasciandoci colmare da lui, in ogni modo ed in ogni circostanza, come Maria.

 

I membri si propongono di seguire la propria vocazione vivendo le beatitudini evangeliche, secondo lo stato di ciascun membro.

L’associazione vuole tramite le opere e il cammino di vita proposto,assicurare il primato dello Spirito nel mondo e realizzare l’unione della contemplazione e dell’azione.

La carità che ci unisce a Cristo ci spinge all’apostolato.

Crediamo che, alla sequela dei Santi del Carmelo, siamo inviati agli uomini, specialmente per rivelare le ricchezze della vita divina e orientarli verso la profondità dell’intimità con il Dio vivo.

Apostolato da esercitare,prima di tutto in noi stessi, e poi cresciuti nell’amore, verso i nostri fratelli.

Al servizio della pace, come dono di Gesù,
nei nostri cuori, nelle famiglie, nella Chiesa.












In cammino verso Dio sulla via di Thérèse.




dalle Costituzioni della Famiglia di Thérèse
 

 



 

 

Grazie a Carlo di Gesù Bambino ed ai fratelli
FdT per avermi accolto nella loro famiglia


La Famiglia di Thérèse

 
"Nel cuore della Chiesa mia Madre io sarò l'amore"


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Grazie a Maria ed a Thérèse