BUON ANNO2





 


Noi?...noi non sappiamo
più ballare!...
 

Signore, Vieni ad invitarci!...



IL BALLO DELL’OBBEDIENZA (1949)

Noi abbiamo suonato il flauto
e voi non avete danzato


........................

Tutti si apprestano a danzare.
Dappertutto, dopo mesi, dopo anni,
il mondo
danza

Ondate di guerra, ondate di ballo.

C’è proprio molto rumore.
La gente seria è a letto. I religiosi recitano il mattutino di sant’Enrico, re. E io, penso all’altro re. Al re Davide che danzava davanti all’Arca.

Perché se ci sono molti santi che non amano danzare, ce ne sono molti altri che hanno avuto bisogno di danzare, tanto erano felici di vivere: Santa Teresa con le sue nacchere,
San Giovanni della Croce con un Bambino Gesù tra le braccia, e san Francesco, davanti al papa...

Se noi fossimo contenti di te, Signore, non potremmo resistere a questo bisogno di danzare che irrompe nel mondo, e indovineremmo facilmente
quale danza ti piace farci danzare, sposando i passi che la tua Provvidenza ha segnato.

Perché io penso che tu forse ne abbia abbastanza della gente che, sempre, parla di servirti con l’aria da capitano, di conoscerti con aria da professore, di raggiungerti con regole sportive, di amarti come ci si ama in un matrimonio invecchiato.

Un giorno in cui avevi un po’ voglia d’altro hai inventato san Francesco, e ne hai fatto il tuo giullare. Spetta a noi ora di lasciarci inventare
per essere gente allegra che danza la propria vita con te.

Per essere un buon danzatore, con te come con tutti,
non occorre sapere dove la danza conduce. Basta seguire, essere gioioso, essere leggero, e soprattutto non essere rigido.

Non occorre chiederti spiegazioni sui passi che ti piace fare. Bisogna essere come un prolungamento, vivo ed agile, di te. E ricevere da te la trasmissione del ritmo che l’orchestra scandisce.

Non bisogna volere avanzare a tutti i costi, ma accettare di girarsi, di andare di fianco. Bisogna sapersi fermare e sapere scivolare invece di camminare. Ma non sarebbero che passi senza senso se la musica non ne facesse un’armonia.

Ma noi dimentichiamo la musica del tuo Spirito, e facciamo della nostra vita un esercizio di ginnastica;
dimentichiamo che fra le tue braccia la vita è danza, che la tua Santa Volontà è di una inconcepibile fantasia, e che non c’è monotonia e noia se non per le anime vecchie, che fanno tappezzeria nel ballo gioioso del tuo amore.

Signore, Vieni a invitarci.
Siamo pronti a danzarti questa corsa da fare, questi conti, il pranzo da preparare, questa veglia in cui avremo sonno.
Siamo pronti a danzarti la danza del lavoro, quella del caldo, e quella del freddo, più tardi. Se certe arie sono spesso in minore, non ti diremo che sono tristi; se altre ci fanno un poco ansimare, non ti diremo che sono logoranti.
E se qualcuno ci urta, la prenderemo in ridere;
sapendo bene che questo capita sempre quando si danza.

Signore, insegnaci il posto che tiene, nel romanzo eterno avviato fra te e noi, il ballo singolare della nostra obbedienza.

Rivelaci la grande orchestra dei tuoi disegni; in essa quel che tu permetti dà suoni strani nella serenità di quel che tu vuoi.

Insegnaci a indossare ogni giorno la nostra condizione umana come un vestito da ballo che ci farà amare da te, tutti i suoi dettagli come indispensabili gioielli.

Facci vivere la nostra vita non come un gioco di scacchi dove tutto è calcolato, non come una match dove tutto è difficile, non come un teorema rompicapo, ma come una festa senza fine in cui l’incontro con te si rinnova, come un ballo,
come una danza, fra le braccia della tua grazia, nella musica universale dell’amore.

Signore, vieni a invitarci!.....

                                     Madeleine Delbrel

 

 

TE  DEUM

Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono
nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la
tua gloria,  adora il tuo
unico figlio, *

e lo Spirito Santo Paraclito.
 
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell'uomo.
 

Vincitore della morte,*
hai aperto ai credenti il
regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio,
nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il
mondo alla fine dei tempi.


 

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.  Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.

AMEN!
 

 


         

 


 


 



 

 

Vi auguriamo di aprire le porte alla speranza; di accogliere
Cristo nelle vostre vite; di danzare di gioia perché scoprite
d'essere amati ben al di là di ogni povertà e di ogni ferita;
di riscoprire la gioia di essere famiglia umana e famiglia
nella Chiesa; di imparare a comunicare, a dirsi, ma anche
ad "ascoltare" a partire dall'ambito familiare; d'imparare
tutti insieme - per un regno di pace e giustizia, già qui
e ora!... - una redistribuzione dei beni essenziali, una
reale economia di comunione  affinché ad ogni uomo non
manchi di che vivere dignitosamente... Di ritrovarci
finalmente, e in Verità, Corpo e Chiesa di Cristo,
comunità d'amore dalla quale sappiano trasparire
gioia e misericordia, in uno stupore rinnovato...

BUON ANNO DI MISERICORDIA!
Amen
Dio vi benedica!
 

 Thérèse, Fabio, Francesco Maria,
Andrea Maria e Matteo Maria

illaboratoriodellafantasia.it
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Il Signore è sceso in questo mondo disperato. E all’anagrafe umana si è fatto dichiarare con un nome in credibile: Emmanuele! Che vuol dire: Dio-con-noi. Coraggio! Ai tempi di Adamo, «egli  scendeva ogni meriggio nel giardino a passeggiare con lui» (Gn 3,8). Ma ora ha deciso di starsene per sempre quaggiù,  perché non si è ancora stancato di nessuno e continua a scommettere su di noi.

Don Tonino Bello

 

BUON ANNO DI PACE E PROSPERITA',
                 ... ma
che sia per TUTTI!!!


Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo
Mahatma Gandhi