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MARTIRE DEL XX SECOLO
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Della prima impressione cosciente che egli conservò di suo padre, invece, egli ricordava l'avversione per i luoghi comuni ed il gusto per la realtà". Questi formava all'azione concreta con una fermezza intransigente, e Dietrich venne ben presto messo in guardia contro i sentimenti eccessivi. In una delle sue ultime lettere, scriveva:
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| "Nella mia famiglia ho sperimentato come uno dei più efficaci fattori di educazione spirituale il fatto che ci hanno convinti delle numerose inibizioni da vincere in ciò che riguarda l' obiettività, la chiarezza, le cose naturali, il tatto, la semplicità, prima che riusciamo ad esprimere veramente noi stessi....." |
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Pianista appassionato, amante della natura, rivivrà in alcuni scritti dal carcere l'epoca della sua gioventù in cui, insieme ai figli di Adolf Harnack e di Hans Delbruck, passava ore ed ore a suonare e a fare escursioni nelle piane boscose presso Friedrichsbrunn:
"Nella mia immaginazione io vivo molto nella natura, e più esattamente nella mezza montagna estiva.... Mi distendo allora nell' erba, vedo le nubi spinte da un vento leggero, ed ascolto i mormorii della foresta. E' rimarchevole quanto le impressioni infantili di questa natura influiscano così fortemente sulla formazione di tutto l'uomo, sino al punto che mi sembra impossibile veramente e contrario al mio essere che noi avessimo avuto ad esempio una casa in alta montagna o anche sulla riva del mare! La regione di mezza montagna è per me la natura che mi appartiene...... Questa è la natura che ha contribuito a formarmi...
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