LE NUVOLE COMMOSSE   854

 

Le nuvole passeggiano nel cielo

Con aria compiaciuta, ben sapendo

Di non patir la sete lungo il viaggio.

Guardano divertite i mendicanti

Di pioggia sospirata che non sanno

Come pagar la merce sì preziosa...

Alzano il prezzo. Eppure le furbette

Nubi san far l'orecchio da mercante!

Scorgono finalmente una vecchietta

Che del rosario sgrana la corona

Dinanzi alla Madonna addolorata..,.

Il nipotino ancor non sa pregare,

Ma volentieri guarda la sua nonna

E manda gli affettuosi suoi bacini

Alla Madonna. Vuole liberarla

Da tutte quelle spade che crudeli

Trapassano il suo Cuore... Su nel Cielo

Si sente delle nubi il mormorio.

E versano copiose sulla terra

Le lacrime, commosse dalla prece

Della nonnina e dai baci olezzanti

Che voglion la Madonna consolare!

( Oita 3-9-94 )
 

 

CROCIFISSO ED ADDOLORATA 1528

 

O Cristo, che ti spogli sulla Croce

Di tutto tranne dell'immenso Amore,

Tu vedi il nostro cuore desolato

E vuoi donargli Madre insuperata

Perché lenire sappia del dolore

E della morte quell'orrendo schianto...

(Oita 11-1-95)

 

ADDOLORATA 1802

 

Guardo della Vergine quel cuore

Da crudele spada trapassato...

Un dolore immenso sopportato

Nel silenzio pieno di perdono!
  ( Oita 21-5-95 )

 

ADDOLORATA 3190

 

Cuore materno, da crudel spada

Assurdamente trapassato, guardo        

Lo scempio provocato dalla mano

Dimentica del seno riverente

Che seppe quella vita custodire... ( Oita 28-9-96 )

 

 

IL  QUADRO  DELL'ADDOLORATA  4515

 

Vergine, chiudi gli occhi: ormai non sanno

Più lacrime versare…E nelle mani

Tu sembri trattener con folle presa

La vita che dal Figlio si dilegua!
( Bologna 21-6-99 )

 

INVOCAZIONE ALLA VERGINE  5046

 

Vergine Addolorata, tu conservi

Regale maestà pur senza scettro:

Ti basta l’ornamento del tuo Figlio!

 

L’occhio materno insegue i bei ricordi

Di quella fanciullezza sì radiosa

Del piccolo Gesù in Galilea...

 

Non ti pareva vero che una spada

Potesse crudelmente trapassare

Il cuore intemerato d’una Madre!

 

Ed or contempli muta il tuo Figliolo...

Perché l’umanità fu sì spietata

Da sfigurar il fior dell’universo?

 

Vergine, sappi sempre che il mio cuore

Intende far tesoro di quel Sangue

Colato dalle piaghe del tuo Figlio!

 

E quando sotto i colpi del dolore

Stramazzerò, che senta le tue braccia

Materne rialzarmi con amore!

 

E quando giungerà l’ora suprema,

Presentami tu stessa al tuo Figliolo

E regneremo insieme nella Luce!
  (Oltrona S. Mamette 10-6-2000)

 

L’ADDOLORATA   5225

 

Vergine, il cor materno non s’arrende

Neppur dinanzi a queste sette spade...

L’Amor vorrebbe i palpiti prestare

Al dissanguato Figlio sulla Croce!

Perché crudele lancia trapassare

Inutilmente volle quel costato?

Figlio, tu sai che più del ferro ostile

Può d’una madre il cor tutto lenire!

Quando fra le mie braccia tornerai

Saprò di caldi baci ricoprirti.

Il freddo della morte scorderai,

sentendo già la vita germogliare!
  (Monteluro 7-9-2000)

 

L’ADDOLORATA   5353

 

Vergine, quelle mani dicon tutto

L’affetto tuo materno che vorrebbe

Stringere ancor al seno il Pargoletto...

Invece gli occhi debbon sottostare

Al più crudel supplizio: nel silenzio

Vedi languir il Figlio... Solo il cuore

Manda messaggi trepidi d’Amore!
  (Moncalieri 13-10-2000)

 

ADDOLORATA    6066

 

Vergine, se il tuo Figlio fosse vivo

Avrebbe con la forza sua divina

Estratto dal tuo petto quella spada,

Ignara d’ogni affetto sulla terra...

Tu sai dimenticarti: pulsa il core

Soltanto per quel Figlio nel sepolcro!

Un sovrumano Amore già prepara

Lo splendido trionfo sulla morte!
  (Vimercate 26-10-2001)

 

 

LA STATUA DELL’ADDOLORATA  6154

 

Vergine, fosti l’unica regina

A procurarti il titolo soffrendo

Accanto al tuo Figliolo sul Calvario...

La mano dei mortali risparmiare

Sembrò la tua persona, ma nel cuore

Avidamente volle quella spada

Predetta penetrar perché ci fosse

Unione indissolubile d’Amore!

(Legnano 23-1-2002)

................................

L’ADDOLORATA   6176

(Santuario di Rho)

 

Vergine, non ti stanchi di guardare

L’inanimato corpo del Figliolo...

Quanto lontana pare quella Grotta

Dell’umile Betlemme che ti vide

Stringere con affetto il Pargoletto,

Insuperato fior dell’universo!

Sembravan cielo e terra concentrarsi

Su quel visìn, foriero di salvezza...

 

Ancora non comprendi l’odio insano

Che volle dilaniar le dolci membra

Di chi soltanto seppe riversare

Su noi l’Amore dell’Onnipotente...

 

Vergine, quella lacrima, che riga

Il volto tuo materno, a noi favella

D’amor inalterato. Non t’arrendi

Dinanzi alla durezza dei tuoi figli:

Con insistenza irrighi il loro cuore

Perché germogli alfine il pentimento!

(Parma 9-2-2002)

 

L’ADDOLORATA   6294

 

Vergine, ti raccogli nel dolore

Con somma compostezza. Pur la spada,

Che ti trafigge, il cor non ti sgomenta.

Tu pensi al tuo Figliolo martoriato...

Avresti tu voluto quella Croce

Ove mostrò l’Amore sconfinato

Che sol potea salvar l’umanità!

(Parma 23-3-2002)
 

 

LA STATUA DELL’ADDOLORATA   6378

 

Vergine, par sbiadita la corona

Che dona privilegi sulla terra...

Unico vanto è il cor che trapassato

Da quelle spade parla al mondo intero

Di smisurato Amor che non soccombe

Sotto i crudeli colpi del dolore,

Donando all’unigenito Figliolo

L’assenso inalterato del tuo cuore!

(Torino 9-7-2002)
 

 

 

LA STATUA DELL’ADDOLORATA   6469

 

Vergine, tu vorresti concentrare

Soltanto su di te i supplizi atroci

Che paiono dal Figlio cancellare

Ogni vestigio di divinità...

 

Quanto ti pulsa il cor nel constatare

L’estrema cecità di noi mortali

Che sopprimiam l’Agnello immacolato

Ignari del suo Sangue che ci salva!

(Torino 5-11-2002)

 

PREGHIERA ALL’ADDOLORATA    6572

 

Vergine, che contempli il martoriato

Corpo del tuo Figliolo, non ti lasci

Vincer dallo sgomento... Sai guardare

Oltre la freddda morte: nel tuo cuore

Sempre risuona viva la Parola

Che parla d’un Amor imperituro,

Ignaro pur dei ceppi della terra!

 

Vergine, tu contempli questi figli

Che voglion affidarti i primi passi

Del coniugal cammino. I loro cuori

Metton nelle tue mani perché sempre

Rimangan cementati dall’Amore

Di chi soffrendo seppe preparare

Il fulgido trionfo della Vita!

(Oltrona S. Mamette 8-5-2003)

 

 


L’ADDOLORATA   6647

 

Figlio, perché m’additi questo cuore

Trafitto dalla spada? Non ricordi

Quelle parole strane dentro al Tempio?

Pur nei momenti lieti mi pareva

D’intraveder la spada…Supplicavo

Sempre l’eterno Padre che colpisse

Soltanto me! Divenne all’improvviso

Tremenda realtà su quel Calvario

Quando il soldato immerse la sua lancia

Nel tuo costato, Figlio… Il gocciolare

Del sangue fece esplodere il mio cuore.

Dovevo io morir, Figliolo amato!

Ormai ho perso tutto sulla terra…

Di te mi resta solo la corona

Di spine… Eppur mi sembra sì regale!

Attenderò silente l’ora ignota

Che segnerà la fulgida vittoria

Del sovrumano Amor e la corona

Le spine perderà: sarà ricolma

Di fiori che profumano perenni!

(Torino 13-7-2203)



 Padre Nicola Galeno ocd

MARIA, MADRE DEL DOLORE,
PREGA PER NOI!
MARIA, MADRE DELLA SPERANZA,
PREGA PER NOI!

 


 

 

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