Lo
sguardo del Signore
si
posa sugli umili:
è
uno sguardo che mette a nudo
tutto
il bene e tutto il male che c’è nell’uomo.
Davanti
alla realtà del male
che
è in noi e negli altri,
che
cosa possiamo fare,
se
non uscire da noi stessi,
entrare
nel suo santo tempio
in
silenzio, con umiltà,
e
spalancare il nostro sguardo su di lui, il Santo?
umili, in
silenzio di compunzione
egli
ci avvolge con
il suo sguardo
di un "servizio umile, semplice,
discreto,
silenzioso, dei
fratelli ". Silenzioso: un servizio che non si proclama, non si esalta, non si ri-dice, non si racconta, non si fa pagare.
Un servizio che diventa sempre più conosciuto solo da Dio, e che, giunta la sera, lascia sempre nell'animo la sofferta,
sincera
convinzione
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