Mappa del Sito
          


 

Lo sguardo del Signore

si posa sugli umili:

è uno sguardo che mette a nudo

tutto il bene e tutto il male

che c’è nell’uomo.

Davanti alla realtà del male

che è in noi e negli altri,

che cosa possiamo fare,

se non uscire da noi stessi,

entrare nel suo santo tempio

in silenzio, con umiltà,

e spalancare il nostro sguardo

su di lui, il Santo?

 
Soltanto se ci trova prostrati,

umili, in silenzio di compunzione

egli ci avvolge con il suo sguardo
di compassione
e ci solleva.


Il
Signore ci renda capaci

di un "servizio umile, semplice,

discreto, silenzioso, dei fratelli ".
 

Silenzioso: un servizio che

non si proclama, non si esalta,

non si ri-dice, non si racconta,

non si fa pagare.

Un servizio che diventa sempre più

conosciuto solo da Dio,

e che, giunta la sera,

lascia sempre nell'animo la sofferta,

sincera convinzione
di essere stati servi inutili.
 

Estratti dalla 

"Liturgia del Silenzio"  

Universale Economica PIEMME di
Anna Maria Canopi, badessa
del Monastero Benedettino
 "Mater Ecclesiae"
Isola di San Giulio (Novara)

 

(visita le pagine di Maranathà per continuare
 la lettura della "Liturgia del Silenzio")


  

                                       
Torna alla Mappa del Sito