Come
un flauto
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(Anonimo spagnolo)
Padre,
sono un fallito, però ti amo.
Sono vari anni che sto nelle tue
mani,
presto verrà il giorno in cui volerò
da te...
La
mia bisaccia è vuota,
i miei fiori appassiti e scoloriti,
solo il mio cuore è intatto.
Mi spaventa la mia povertà
però mi consola la tua tenerezza.
Sono davanti a te come una brocca
rotta,
però con la mia stessa creta
puoi farne un’altra come ti piace...
Signore,

cosa ti dirò quando mi chiederai
conto?
Ti dirò che la mia vita, umanamente,
è stata un fallimento,
che ho volato molto basso.
Signore, accetta l’offerta di questa
sera...
La mia vita, come un flauto,

è piena di buchi...
ma prendila nelle tue mani divine.

Che
la tua musica passi attraverso me
e sollevi i miei fratelli, gli
uomini,
che sia per loro ritmo e melodia,
che accompagni il loro camminare,
allegria semplice
dei loro passi stanchi...
(Artista GIUSEPPE
VICARI)
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INNO ALLA VITA
"Se per un istante Dio
dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi regalasse un
poco di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso,
pero in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per
quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che
chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si fermano, mi sveglierei quando
gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano, e come gusterei un buon
gelato al cioccolato!
Se Dio mi regalasse un poco di vita, vestirei in modo semplice,
mi butterei a terra al sole, lasciando allo scoperto, non
soltanto il mio corpo ma anche la mia anima.
Mio Dio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul
ghiaccio, e aspetterei che uscisse il sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle un poema di
Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che
offrirei alla luna.
Innaffierei con le mie lacrime le rose per sentire il dolore
delle loro spine, e l’incarnato bacio dei suoi petali...
Mio Dio, se io avessi un poco di vita...
Non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che
amo, che gli voglio bene. Convincerei ogni donna o uomo che sono
i miei preferiti e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini proverei quanto si sbagliano quando pensano che
smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che
invecchiano quando smettono di innamorarsi!.
A un bambino gli darei le ali, però lascerei che da solo
imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli uomini...
Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere nella cima della
montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel modo di
salire la scarpata.
Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo
piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo
mantiene intrappolato per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro
dall’alto, solo quando lo aiuta ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma alla fine
non potranno servirmi molto perché quando mi riporrete dentro la
valigia,
purtroppo io starò morendo.
GABRIEL GARCIA MARQUEZ
un inno alla vita e all'amore verso gli altri,verso tutti.
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