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La bocca dell’uomo parla di
pace, ma nel suo cuore
c’è l’odio. L’uomo
vorrebbe la pace, ma ha perso la strada
della pace nel labirinto
dell’orgoglio, dell’egoismo, del
successo, del "peccato".... Cos'è il peccato?...
E' tutto ciò che ci allontana da Dio, nostra vera pace.
La legge del più
forte impera, il debole soccombe.
Dov’è allora la
pace? Non ci sarà
mai pace per l’individuo, per le nazioni, per la
terra?
C’è una via d’uscita?
La pace è nell’Eterno e in Colui che è stato mandato. In un Uomo
solo, in un Unico Dio, manifestato in carne. Lui, il Figlio di Dio,
Gesù Cristo. Ottocento anni prima della Sua venuta
molti profeti lo avevano annunciato:
"Il Figlio di Dio ci viene dato e il comando del mondo è stato messo
sulle Sue spalle e il Suo Nome è il Meraviglioso, l’Iddio Forte,
il Principe della Pace, l’immagine del Grande Iddio invisibile"
La pace è
dunque una Persona: Cristo.
Egli nacque nella mangiatoia
più povera,
a giudicare con occhio umano...
L’Eterno preparò in quella
notte una corale di angeli,
aprì il sipario dell’infinito e la
schiera celeste cantò:
"Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in
terra...".
Era Pace, fra Dio e gli uomini. Una nuova alleanza...
Umili pastori e scienziati dall’Oriente
vennero e Lo
adorarono, certi che la venuta di
quel bimbo significasse l’adempimento di migliaia di
profezie...

Quando ebbe otto giorni i suoi genitori lo portarono
al tempio di
Gerusalemme, perché fosse presentato a Dio.
Ed ecco il vecchio Simeone farsi strada tra la
confusione della folla, prendere in braccio il Fanciullo
e, dando gloria a Dio senza vergogna, esclamare:
"Ora
posso morire in pace perché i miei occhi hanno
visto la Salvezza
dell’Eterno per tutti i popoli. Ho visto
la Luce che illumina le genti, ho visto la Gloria d’Israele!"
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