Il laboratorio della fantasia di Thérèse -
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.....non chiamare la gente che procuri il legno, che  prepari gli attrezzi necessari;
non distribuire compiti, non organizzare il lavoro. Prima invece risveglia negli uomini
la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà svegliata in loro questa sete,
gli
uomini si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.


(Antoine de Saint-Exupéry)
 

   Basta la Fede


"Il mare è grande. Se vuoi scandagliarlo, verrai travolto dall'impeto
delle sue onde. Un'onda sola può strapparti via
e sbatterti contro uno scoglio. Ti basti, o debole uomo,
poter dedicarti ai tuoi commerci su una piccola nave.
Ma la fede è meglio, per te, che una nave sul mare.
Questa infatti è retta dai remi, tuttavia i flutti la possono
far affondare; ma la tua fede non affonda mai,
se la tua volontà non lo vuole. Come sarebbe desiderabile per il
marinaio regolar il mare a proprio volere! Ma in un modo
egli la pensa, e in altro modo agisce l'onda. Solo nostro
Signore dominò il mare, tanto che quello tacque e si placò.
Ma egli ha dato anche a te il potere di dominare, come lui,
un mare, e di rabbonirlo. L'investigare è più amaro del mare,
e il questionare è più tempestoso delle onde. Se si abbatte
sul tuo spirito il vento della cavillosità, dominala, e appiana
le sue onde! Come la burrasca mette sossopra il mare,
cosi i cavilli conturbano il tuo spirito.
Nostro Signore domina, il vento cessa e la nave
scivola in pace sulle onde. Domina lo spirito capzioso,
raffrenalo, e la tua fede sarà in pace. A ciò dovrebbero
indurti anche le creature di cui conosci l'uso. Per esempio,
tu non sei in grado di chiarire le sorgenti, pur tuttavia
non smetti di bere da loro. E per il fatto poi di aver da
loro bevuto, tu non pensi certo di averle comprese.
Anche di comprendere il sole tu non sei in grado,
pur tuttavia non ti sottrai alla sua luce. E per il fatto
che questa scende a te (con i suoi raggi) tu non ti
cimenti certo di salire verso la sua altezza. L'aria è per
te un pegno, ma quanto essa sia estesa, tu non lo sai.

Dalle creature tu ricevi un aiuto e un'utilità limitati,
e tuttavia lasci che il loro tesoro sconosciuto giaccia
nel forziere. Non ti vergogni di ciò che è da meno, e non
desideri ciò che è da più. Queste opere del Creatore,
dunque, ti insegnano come comportarti col Creatore stesso:
che devi, cioè, cercare il suo aiuto, ma devi anche tenerti
lontano dal sofisticare sopra di lui. Accogli la vita dalla
Maestà, ma non questionare su questa Maestà. Ama la
bontà del Padre, ma non indagare la sua essenza. Ama e
apprezza la mitezza del Figlio, ma non investigare sulla
sua generazione. Ama il soffio dello Spirito Santo, ma non
tentare di scandagliarlo. Il Padre, il Figlio, e lo Spirito
Santo si sono manifestati col loro nome.
Il loro nome pondera, dunque, ma non indagarne
le personalità. Se tu vuoi perscrutarne l'essenza, sei
perduto; se credi nei nomi, vivrai. Il nome del Padre
sia per te una barriera: non oltrepassarla, cercando di
scandagliare la sua natura. Il nome del Figlio sia per te
una muraglia: non superarla, cercando di scandagliare la
sua generazione. Il nome dello Spirito Santo sia per te una
siepe: non scervellarti per comprenderlo. Questi nomi siano
dunque per te la barriera e con questi nomi allontana ogni
investigazione. Hai udito i nomi e la loro realtà: volgiti ai
comandamenti. Hai udito la legge e i comandamenti;
rivolgiti allora ai tuoi costumi. E quando i tuoi costumi
sono perfetti, rivolgiti alle promesse. Non trascurare i
comandamenti per applicarti a ciò che non è prescritto.
Hai avuto esperienza della verità con realtà manifeste,
non perderti per realtà che son nascoste.

La verità è descritta in poche parole,
non instaurare su di essa lunghe ricerche.
Tu, rifugiati nel silenzio!"



S. Efrem il Siro
La fede 2, 3-6

 

"Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?" - Salmo 27,1

IL PESCATORE
Una poesia di Rita Sain

 

 

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L'uomo che ha visto il mare, non sa
più pensare ad altre acque
(Meng Tse)



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