Ci siamo...
Pochi
giorni ancora
e sarà NATALE!
Il più bel dono
che un Dio potesse
fare: l'Amore
incondizionato,
fedele, fuori dal
tempo e dallo spazio...
La Salvezza in Lui!!!
Preghiera di Natale
(pensieri in libertà di fronte a un tramonto e a Filippesi
3.8)
Guardo
il sole tramontare e la mente torna a Te Signore.
Tutto tramonta e tu sorgi.
Quando sei nato tutto sembrava tramontare:
rifiutato dagli alberghi,
nella miseria di un ricovero di fortuna tra il fetore degli
animali.
Eppure gli angeli hanno cantato la pace tra gli uomini.
Così quando sei morto:
abbandonato da tutti,
solo e lontano nel sentimento anche dal Padre tuo.
Eppure sei Risorto con potenza
tornando a spezzare il pane tra i tuoi, tra noi.
Signore, che tutto tramonti attorno a me,
le mie sicurezze, le mie grandezze
perché tu possa ergerTi luminoso
a scaldare la mia vita.
7 Ma quello che poteva
essere per me un guadagno, l'ho
considerato una perdita a motivo di
Cristo. 8Anzi,
tutto ormai io reputo una perdita di
fronte alla sublimità della
conoscenza di Cristo Gesù, mio
Signore, per il quale ho lasciato
perdere tutte queste cose e le
considero come spazzatura, al fine
di guadagnare Cristo 9e
di essere trovato in lui, non con
una mia giustizia derivante dalla
legge, ma con quella che deriva
dalla fede in Cristo, cioè con la
giustizia che deriva da Dio, basata
sulla fede. 10E
questo perché io possa conoscere
lui, la potenza della sua
risurrezione, la partecipazione alle
sue sofferenze, diventandogli
conforme nella morte, 11con
la speranza di giungere alla
risurrezione dai morti. 12Non
però che io abbia gia conquistato il
premio o sia ormai arrivato alla
perfezione; solo mi sforzo di
correre per conquistarlo, perché
anch'io sono stato conquistato da
Gesù Cristo. 13Fratelli,
io non ritengo ancora di esservi
giunto, questo soltanto so:
dimentico del passato e proteso
verso il futuro, 14corro
verso la mèta per arrivare al premio
che Dio ci chiama a ricevere lassù,
in Cristo Gesù.
Demonizzare i doni o colpevolizzarci di fronte alle povertà
del mondo?...
Potrebbe essere Natale tutto l'anno se non tenessimo la speranza e
l'amore accesi 365 giorni su 365, senza interruzione... Perchè no, un dono?
E che dire poi di "donarsi"
gli uni agli altri?!..
DONARSI UN LEGAME, un nuovo modo di stare
insieme, dialogare,
condividere ...
Perchè non fare regali?... scambiarsi regali...
costruire, regali!.....
NATALE è dono... Natale è condivisione di e tra famiglie... Natale è gioia
nuova... Fare felici gli altri veramente, senza "ritorni"
opportunistici...
Farli felici col solo scopo che lo siano veramente...
L'Amore è inclusivo,
mai esclusivo!!!
La questione è un'altra:
se sia o meno un Natale troppo "esclusivo"...
se non sia Natale troppo poco, nella nostra vita!...
Il dono del
Padre in Cristo Il Signore comandò di
battezzare nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo. Il
catecumeno viene battezzato
professando perciò la fede nel
Creatore, nell'Unigenito, nel Dono.
Unico è il Creatore di tutto. Uno
infatti Dio Padre da cui hanno
principio tutte le cose. Unico è
anche l'Unigenito, il Signore Nostro
Gesù Cristo, per mezzo del quale
tutte le cose furono create, e unico
lo Spirito dato in dono a tutti.
Tutto è ordinato secondo le sue
virtù e meriti; una la potenza da
cui tutto procede; una la prole per
la quale tutto è stato fatto; uno il
dono della perfetta speranza.
Non si troverà nulla che manchi ad
una perfezione infinita. Nell'ambito
della Trinità, Padre, Figlio e
Spirito Santo, tutto è perfettissimo:
l'immensità nell'eterno, la
manifestazione nell'immagine, il
godimento nel dono.
Ascoltiamo dalle parole dello stesso
Signore quale sia il suo compito nei
nostri confronti. Dice: «Molte cose
ho ancora da dirvi, ma per il
momento non siete capaci di portarne
il peso» (Gv 16, 12). E' bene per
voi che io me ne vada, se me ne vado
vi manderò il Consolatore (cfr. Gv
16, 7). Ancora: «Io pregherò il
Padre ed egli vi darà un altro
Consolatore perché rimanga con voi
per sempre, lo Spirito di verità» (Gv
14, 16-17). «Egli vi guiderà alla
verità tutta intera, perché non
parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che
avrà udito e vi annunzierà le cose
future. Egli mi glorificherà, perché
prenderà del mio» (Gv 16, 13-14).
Insieme a tante altre promesse vi
sono queste destinate ad aprire
l'intelligenza delle alte cose. In
queste parole vengono formulati sia
la volontà del donatore, come pure
la natura e il modo stesso del dono.
Siccome la nostra limitatezza non ci
permette di intendere né il Padre,
né il Figlio, il dono dello Spirito
Santo stabilisce un certo contatto
tra noi e Dio, e così illumina la
nostra fede nelle difficoltà
relative all'incarnazione di Dio.
Lo si riceve dunque per conoscere. I
sensi per il corpo umano sarebbero
inutili se venissero meno i
requisiti per il loro esercizio. Se
non c'è luce o non è giorno, gli
occhi non servono a nulla; gli
orecchi in assenza di parole o di
suono non possono svolgere il loro
compito; le narici se non vi sono
emanazioni odorifere, non servono a
niente. E questo avviene non perché
venga loro a mancare la capacità
naturale, ma perché la loro funzione
è condizionata da particolari
elementi. Allo stesso modo l'anima
dell'uomo, se non avrà attinto per
mezzo della fede il dono dello
Spirito Santo, ha sì la capacità di
intendere Dio, ma le manca la luce
per conoscerlo.
Il dono, che è in Cristo, è dato
interamente a tutti. Resta ovunque a
nostra disposizione e ci è concesso
nella misura in cui vorremo
accoglierlo. Dimorerà in noi nella
misura in cui ciascuno di noi vorrà
meritarlo.
Questo dono resta con noi fino alla
fine del mondo, è il conforto della
nostra attesa, è il pegno della
speranza futura nella realizzazione
dei suoi doni, è la luce delle
nostre menti, lo splendore delle
nostre anime.
Dal «Trattato sulla Trinità» di
sant'Ilario, vescovo
(Lib. 2, 1, 33. 35; PL 10, 50-51.
73-75)
LE ANTIFONE "O" dal Carmelo di Parma ...
(Clikka sull'immagine)
NOVENA DI NATALE
fai con noi
la Novena!
clikka qui
Lo Spirito
Santo ci fa leggere tra le righe che cosa vuole dirci
Dio ...
Come per un istinto infuso siamo portati a intuire le cose
di Dio:
la sua bontà piena di misericordia e di sollecitudine ....
Preghiera
composta da San Josè Maria Escriva allo Spirito Santo
"Vieni Santo spirito! Illumina il mio intelletto, perchè
conosca i tuoi comandamenti, fortifica il mio cuore contro
le insidie del nemico, infiamma la mia volontà... Ho
udito la Tua voce e non voglio indurirmi e resistere, dicendo
dopo... domani. Nunc coepi! Ora! che non sia che il domani
mi venga a mancare.
O Spirito di verità e di sapienza, Spirito di intelletto
e di consiglio, spirito di gioia e di pace: voglio quel che
tu vuoi, lo voglio perchè lo vuoi, lo voglio come lo
vuoi e quando lo vuoi..."
SPIRITO DI DIO
(Canto)
Spirito di Dio scendi su di noi.
Fondici, plasmaci, riempici, usaci.
Spirito di Dio Scendi su di noi.
Spirito di Dio scendi su di me.
Fondimi, plasmami, riempimi, usami.
Spirito di Dio Scendi su di me.